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SCARICA SOLDATINI GIOCO DA


    Contents
  1. Traduzione di "giocare ai soldatini" in inglese
  2. Il tenace soldatino di piombo. Un film da palcoscenico
  3. Soldatini in plastica 1/72 - Wikipedia
  4. Army Men (videogioco)

-Descrizione- Il tempo può cambiare molte cose, ma non tutto. Prenda un viaggio di tempo alla tua carissima infanzia e continua la tua avventura incompiuta!. Unisciti ai giocatori di tutto il mondo in questo gioco di guerra divertente, incalzante e colorato! Diventa il generale di un esercito di mini soldati armati di pistola a. Qualcuno sa se esiste un gioco bello che preveda l'utilizzo dei soldatini in plastica che sicuramente tutti abbiamo comprato da piccoli? ci sono diversi regolamenti fatti abbastanza bene che puoi scaricare gratuitamente ed altri acquistabili. Descrizione dell'eBook. La Grande Guerra, per la sua eccezionalità, è la chiamata alle armi della ragione sull'inspiegabile del conflitto che cerca, nel tumulto. Battle Tanks I soldatini scendono in guerra. Download. 6K tutte i principali regolamenti del genere, dal classico deathmatch, al gioco a squadre.

Nome: soldatini gioco da
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza:Gratis!
Dimensione del file:32.34 Megabytes

SCARICA SOLDATINI GIOCO DA

Italia, In vendita. Cosa cerchi? In quale categoria? Restringi ricerca. Tipo di annuncio. Accessori Auto. Moto e Scooter.

Capita a volte che gli Italiani vincano a El-Alamein e Napoleone sbaragli gli inglesi e i loro alleati a Waterloo. Capita che il generale Lee si prenda la sua rivincita sul campo di battaglia di Gettysburg o che il generale Custer riesca a sfuggire al suo destino a Little Big Horne.

Capita sempre più spesso in qualche cantina o sul tavolo del salotto, tra una birra, salatini e gli immancabili aneddoti. Stiamo parlando delle battaglie che vengono rigiocate su plastici, con tanto di fiumi, colline, fortificazioni e con protagonisti centinaia di soldatini pronti ad eseguire gli ordini impartiti da "generali" più o meno improvvisati. L'hobby del wargame letteralmente "giochi di guerra" , che arriva dal mondo anglosassone, è un fenomeno che ha visto una forte crescita anche in Italia oltre appassionati e più di 50 club , soprattutto in questi ultimi anni.

Giocare a wargame non è più un fatto elitario, per pochi esperti, ma una passione che sta contagiando sempre più studiosi di storia, modellisti, appassionati di uniformologia e di giochi di strategia e tattica.

Traduzione di "giocare ai soldatini" in inglese

Le miniature utilizzate più comunemente per il wargame sono in lega di piombo o in metallo bianco, anche se la plastica continua ad esercitare il suo fascino, soprattutto tra coloro che gelosamente conservano, insieme ai ricordi d'infanzia, le migliaia di soldatini Airfix e Atlantic.

Il grosso della produzione di queste miniature arriva dall'Inghilterra e dagli USA, ma anche in Italia sono nate le prime ditte specializzate.

I costi di un soldatino non dipinto si aggirano intorno a un euro e mezzo per un 25mm e ai 50 centesimi per un 15mm. E per chi non ha tempo o voglia di dipingersi la propria armata sono nati dei veri e propri "painting services" professionali ad esempio www.

I regolamenti di gioco ormai coprono tutti i periodi storici, dall'antichità alla Guerra del Golfo. Ci sono quelli che simulano piccoli scontri, magari azioni di ricognizione nelle giungle del Vietnam, e quelli che permettono di ricreare le grandi battaglie della storia come Canne, Austerlitz o lo sbarco in Normandia. Da Internet se ne possono scaricare diversi: da non perdere è il sito Accademia del Wargame.

Esiste una Federazione Italiana Wargame www. Come avviene nel resto dei Paesi occidentali anche in Italia si tengono tornei, campionati e convention.

Il più importante appuntamento nazionale va in scena ogni anno a fine novembre all'Università di Crema - Cr ingresso libero : si chiama DADI. COM ed è il "wargame show" italiano per eccellenza, con club ed espositori da tutta Italia e ricostruzioni di battaglie che vanno dalle guerre puniche ai conflitti contemporanei.

Le scale solitamente usate per il wargame sono: il 15mm, il 20mm, il 25mm. Il "15mm" è attualmente la scala più usata in quanto rappresenta un ottimo compromesso tra qualità di fusione e costi; in 15mm si più trovare praticamente di tutto, dagli antichi Sumeri ai Talebani: se state iniziando e se state cercando qualcuno con cui condividere la vostra passione, allora il 15mm è la scala vi dà più possibilità di trovare dei compagni di viaggio. Non venivano considerate giocattoli né, probabilmente, soldatini usati per simulare manovre militari.

Da citare il ritrovamento in Carinzia in un tumulo sepolcrale risalente al a. Il primo a far riferimento a giochi militari fu Svetonio il quale descrisse un gioco consistente in un cavallo cavo dentro cui potevano essere nascosti dei piccoli guerrieri greci.

A Roma erano diffuse figurine giocattolo ma si trattava per lo più di bambole.

Per parlare di "veri" soldatini bisogna attendere il Medioevo. Durante i frequenti pellegrinaggi del periodo intorno all'anno mille i pellegrini solevano indossare emblemi. Questi erano di vario tipo, crest emblemi a forma di scudo , figure di santi, stemmi delle città attraversate, ecc. È verosimile che, una volta inutilizzabili, queste figurine di solito a mezzotondo venissero cedute ai bambini per giocarci.

Il Medioevo vide la produzione di massa di questi emblemi, in oro o argento, da parte di orafi, destinati ai nobili, sia in piombo o stagno, da parte di stagnini, destinati ai meno abbienti.

Nel Quattrocento si diffusero dei soldatini rappresentanti dei cavalieri da torneo , in legno o metallo, che presentavano un foro al torace attraverso il quale si facevano passare una o due corde che permettevano di far muovere il soldatino.

Mettendo due soldatini uno di fronte all'altro si poteva mimare l'assalto di un torneo. Nel XVI secolo , probabilmente come diretta conseguenza dell'uso ludico degli emblemi dei pellegrini, prodotti, come già detto, a migliaia, cominciarono a diffondersi figurine di piombo o stagno pensate fin dall'inizio e prodotte come giocattoli per bambini. Sempre di questo periodo sono i soldatini destinati ai regnanti.

Il tenace soldatino di piombo. Un film da palcoscenico

Pare che il Re Sole fece poi fondere questi preziosi soldatini d'argento per farne monete. Pare che Pietro ne possedesse talmente tanti da dover costruire un altro castello per contenerveli. Si trattava come già detto, di pezzi prodotti singolarmente, di metallo pregiato e, non di rado, animati. Tutte queste figurine erano probabilmente a tuttotondo cosiddetti ronde-bosses. In questo periodo ebbero una certa diffusione anche le figurine di carta dipinta, prodotte da artigiani non meno bravi.

L'importanza di queste figurine come giocattoli non fu comunque compresa fino all'inizio del XVIII secolo , allorché Norimberga divenne la capitale dei soldatini di piombo. In Germania, in realtà, si producevano, come già detto figurine in piombo o stagno fin dalla fine del XVII secolo. Si trattava di figure piatte, appena abbozzate, di dimensioni molto varie. Queste figure venivano e vengono ancora oggi definite zinnfiguren. Il termine significa letteralmente "Figurina di stagno", quindi indica ogni soldatino di stagno e, in senso lato, di metallo.

In realtà quando si parla oggi di zinnfiguren di solito si fa riferimento alle figure piatte di metallo. Nonostante questa approssimazione stilistico-morfologica, queste figurine erano molto popolari. L'arte del soldatino conobbe una svolta con l'entrata in scena degli Hilpert.

Soldatini in plastica 1/72 - Wikipedia

Johann Gottfried Hilpert nato nel da uno stagnino , suo fratello Johann Georg e suo figlio Johann Wolfgang, venivano da una famiglia di peltrai di Coburgo e instaurarono la loro attività a Norimberga nel Da quella data, e per circa anni, gli Hilpert stabilirono lo standard delle figurine di stagno portandole da giocattoli dalle forme rozze a opere d'arte sofisticate.

Gli Hilpert iniziarono a produrre figurine di soggetto civile: famosi i loro pattinatori, la caccia al cinghiale, la fattoria con animali, ecc. L'opera più significativa degli Hilpert fu il set di 19 animali prodotti nel , ciascuno dei quali portava inciso alla base il proprio nome scientifico in latino, tratto da Das Natursystem di Schreber, e dalla Histoire Naturelle di Georges-Louis Leclerc di Buffon.

Tra questi spicca il gruppo delle scimmie, alcune delle quali ospitate al Museo nazionale germanico di Norimberga , dotate ciascuna di espressioni diverse e, talora, umoristiche. Si tratta, come tutta la produzione degli Hilpert, di vere e proprie opere d'arte, che oggi, quando messe all'asta, raggiungono cifre astronomiche.

Oggi, gli Hilpert vengono considerati i veri padri delle figure piatte.

La Sassonia, in particolare, divenne la patria della produzione di massa, quando, verso la fine del Settecento, le miniere di stagno di Erzgebirge erano divenute le più attive in tutta la nazione. Ancora una volta, si trattava di soggetti vari, non solo militari. Anche in Italia le prime figurine piatte di stagno comparvero verso il In tal modo Barcellona divenne la Norimberga di Spagna. La diffusione dei soldatini di piombo in Spagna fu tale che, secondo uno storico spagnolo "i soldatini di piombo costituivano il principale divertimento di molti bambini, di qualunque estrazione sociale, nel corso del XIX secolo".

Tornando in Germania, tra i successori più famosi degli Hilpert, sono da ricordare gli Heinrichsen, altra grande dinastia, e un loro ex dipendente, Johann Christian Allgeyer , capo anch'egli di un'altra "famiglia". Fu Ernst Peter Heinrichsen a stabilire le misure dei "Norimberga". Nel egli si mise in proprio, trasferendosi a Norimberga. Fu comunque solo nel che queste misure vennero accettate universalmente come "Scala Norimberga".

I soldatini venivano venduti in scatole ovali, di legno o cartone, anch'esse oggi oggetti da collezione da un ottavo, un quarto, mezza o una libbra. Quest'ultima conteneva circa fanti o circa cavalieri contro i venti della scatola più piccola. Il prezzo all'ingrosso era, agli inizi del XX secolo di 3,90 franchi alla libbra, in negozio circa il doppio.

I soldatini venivano venduti grezzi "bianchi" , oppure dipinti. In questo caso, spesso, si trattava di pochi colpi di pennello che servivano solo a dar l'idea del colore dell'uniforme e del viso, ma talvolta neppure l'intera figurina veniva dipinta. Gli stampi erano piuttosto semplici: si trattava di due lastre di ardesia che venivano incise, una per il recto e una per il verso e che, una volta unite, presentavano un foro in alto dal quale veniva colato lo stagno.

Per quanto la zinnfigur fosse il principale tipo di soldatino prodotto fino agli ultimi anni del XIX secolo, già agli inizi dello stesso secolo, alcune ditte tedesche avevano cominciato a produrre alcune figure meno piatte, anche se non propriamente a tuttotondo: Si trattava di figure cosiddette semisolide, fase transitoria verso le tradizionali figure tridimensionali come le conosciamo oggi.

Army Men (videogioco)

Anche per tale motivo al più costoso stagno si cominciarono ad aggiungere piombo e antimonio. In tal modo i soldatini erano meno cari e tendevano a piegarsi piuttosto che a rompersi come prima. In alcuni casi, i cavalli erano dotati di un semplice meccanismo a molla nella base, per cui sollevando la coda, si generava un movimento del cavallo, una sorta si balzo che simulava il movimento.

Ad ogni modo, che queste figure semisolide incontrassero il favore del pubblico è dimostrato dalla grande quantità prodotta. I già citati Ammon, Heinrichsen e Allgeyer, produssero tutti figurine semisolide, spesso modificando le figurine piatte, ma non di rado anche producendole ex novo. Per quanto fossero i francesi a produrre commercialmente i primi ronde-bosses, verso la fine del XVIII secolo, furono ancora i tedeschi, per la loro prolificità, a conquistare il mercato. Tra i produttori tedeschi spicca Johann Haffner di Fürth poi anch'egli trasferitosi a Norimberga.

Haffner vinse la medaglia d'eccellenza all'Esposizione dei Giocattoli di Parigi del Tra le più appariscenti produzioni di questo artista ci sono gli eserciti di Francia e Germania delle guerre napoleoniche. Questi ultimi erano particolarmente curati, basti pensare che cavaliere e sella erano staccabili il cavaliere era dotato di un perno nella seduta che si ancorava in un foro della sella.