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SCARICA PACCHETTI DEB


    Contents
  1. Download friv-4.info
  2. carta regionale dei servizi
  3. Scarica Skype
  4. Scarica SoftMaker Office

Tutti i pacchetti che sono inclusi nella distribuzione ufficiale Debian sono liberi ( free) in accordo con le Linee guida del software libero Debian. Questo assicura il . Questo comando controlla le liste dei pacchetti presenti negli archivi elencati in -h Questo aiuto -d Solamente download - NON installa o decomprime gli. I file dei pacchetti associati a Kubuntu hanno il friv-4.info data la stretta relazione con la distribuzione GNU/Linux Debian. Si può scaricare ed installare. Ciao a tutti! Scusate ma mi serve il vostro aiuto. Poicè il mio pc non è attualmente connesso ad internet e avrei bisogno di due pacchetti (gcc e. L'unica interazione richiesta è l'inserimento della password super utente all' apertura del terminale. Scarica il pacchetto deb per Ubuntu

Nome: pacchetti deb
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza:Gratis!
Dimensione del file:47.72 Megabytes

Il sistema di gestione dei pacchetti usa un suo database per tenere traccia di quali pacchetti sono installati, quali non lo sono e quali sono disponibili per l'installazione. Il programma apt-get usa questo database per capire come installare i pacchetti richiesti dall'utente e per scoprire quali ulteriori pacchetti sono necessari per farli funzionare correttamente.

Per aggiornare questo elenco, va usato il comando apt-get update. È una buona idea eseguire questo comando regolarmente per avere un sistema informato su possibili aggiornamenti dei pacchetti, in particolare sugli aggiornamenti di sicurezza. Con il file sources. APT cercherà nel suo database la versione più recente del pacchetto e lo recupererà, come specificato in sources. Nel caso che il pacchetto dipenda da altri, come nel caso dell'esempio, APT controllerà le dipendenze e installerà i pacchetti necessari, come nell'esempio successivo:.

Questo perché il comando per la rimozione non va a cercare tutte le dipendenze e questo è un bene perché quelle dipendenze potrebbero essere opzionali non necessarie ma comunque utilizzate per ampliare le funzioni anche per altri programmi!!

Per avere un sistema snello senza troppi programmi inutili è possibile fare un po' di pulizia andando ad eliminare tutti i pacchetti installati come dipendenza che non sono più necessari con il comando:. In parole povere, quando digitiamo apt install nomepacchetto , apt scarica il file deb dal repository e poi lo passa a dpkg che lo installa sul sistema. La sintassi per cercare, installare e rimuovere i pacchetti è pressoché identica a quella di apt negli esempi sopra, si deve soltanto sostituire apt con yum per cui non ci dilungheremo a ripeterli.

Una cosa che differenzia yum da apt è l'aggiornamento del repository: non serve un comando dedicato ma, se necessario, viene eseguito automaticamente prima della ricerca.

Invece, un'altra cosa in comune con apt, è che il processo di installazione e rimozione è delegato ad un altro programma che ha lo stesso nome dell'estensione dei pacchetti, rpm.

L'installazione di claws-mail è stata fatta su Fedora che, dalla versione 18, ha introdotto un'altro gestore pacchetti, adottato poi come predefinito dalla versione 22, chiamato dnf Dandified yum. Zypper è un altro gestore di pacchetti. Gestisce pacchetti con tripla estensione. Una volta individuato nei risultati della ricerca il nome del pacchetto, possiamo procedere ad installarlo con il comando, simile al precedente:.

Notiamo i dettagli dell'installazione qui verranno elencate anche le dipendenze mancanti da installare. Anche in questo caso, l'operazione andrà a rimuovere solo il pacchetto specificato e non le dipendenze installate con esso. Se volessimo rimuovere anche le dipendenze non più necessarie e quindi non utilizzate da nessun altro programma dovremo aggiungere un paio di opzioni e il comando sarà:.

Pkgtool è il gestore di pacchetti tipico di Slackware , è composto da più programmi ed è atipico perché non risolve le dipendenze! Questo per via dei rilasci di versione di Slackware molto "rari" rispetto alle altre distro e per la caratteristica di questa distro di offrire la possibilità di includere tutti i possibili pacchetti durante l'installazione. I pacchetti gestiti sono.

Pkgtool, per eseguire ogni operazione, utilizza altri programmi che possono essere anche invocati "manualmente" da terminale ma solo da root. Per installare un pacchetto, contenuto ad esempio nella directory di lavoro, potremo digitare:. Nelle ultime versioni di Slackware è presente un altro package manager, slackpkg che è in grado di scaricare e installare pacchetti da uno dei tanti mirror disponibili per il download di questa distro ma non è comunque in grado di risolvere le dipendenze.

Il funzionamento è identito a quelli già visti, con le opzioni da passare per aggiornare update , installare install , cercare search e rimuovere remove.

Abbiamo visto come Pkgtool offra una semplicissima e molto limitata interfaccia grafica ma le distro più "amichevoli" con l'utente finale sanno che il terminale e la linea di comando non sono molto graditi da tutti e in particolare dai neofiti e per questo hanno sviluppato delle interfacce grafiche anche molto curate. L'installazione e rimozione di programmi tramite queste interfacce è semplicissima : si utilizza l'apposito campo per inserire il testo da ricercare, si individua il programma che desideriamo tra i risultati della ricerca e si installa con un paio di click.

Cosa ci aspetta nel prossimo futuro riguardo all'installazione dei programmi su Linux? Ci sono molti movimenti ma, più o meno tutti, vanno nella stessa direzione: creare pacchetti contenenti non solo il programma da eseguire ma anche tutte le sue dipendenze e, sfruttando le caratteristiche del kernel, eseguire questi programmi isolati dal sistema e gli uni dagli altri. They are intended for testers and advanced users who want to experiment with new features, or need access to the latest bug fixes and are willing to risk the instability of an unfinished product.

A file saved from a nightly build may not open in a future nightly or any released version.

Use at your own risk. See also comparison of stable, prerelease, and development builds. Builds that have "master" in the name of the download package are based on the development branch.

Software Librerie di suoni Plugins. Supporto utente Documentazione Sviluppo Fare una donazione. Scarica per Windows 64 bit Windows 7 o superiore. Versione Portabile Slimjet 32 bit è consigliato sia per Windows a bit che a bit.

Se si desidera avere la versione a 64 bit a costo di un maggiore l'utilizzo della memoria, si prega di fare clic su questo link:. Slimjet bit per Windows. Si consiglia di scaricare Slimjet bit per Linux a 32 bit e Slimjet 64 bit per Linux a 64 bit. È il software stesso che decide come si deve aggiornare, o se deve farlo.

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Tu non hai modo di tenere aggiornato il software. Le distribuzioni Linux solitamente mantengono aggiornato tutto il software di cui hai bisogno, e garantiscono che sia stato testato e pacchettizzato per la tua versione e la tua distribuzione.

Naturalmente il download avviene dai loro siti web, ma sono resi disponibili solo dopo essere stati pacchettizzati e controllati. Un ulteriore problema di Windows è che la maggior parte del software è monolitico. Molte applicazioni vengono distribuite sotto forma di enormi file eseguibili o archivi che non contengono solo i programmi necessari, ma anche tutte le librerie di cui hanno bisogno.

La gestione dei pacchetti in Linux e in tutti i moderni sistemi operativi è radicalmente diversa. I pacchetti sono parti di software che possono dipendere le une dalle altre e questo permette di ridurre la dimensione dei programmi. Questa filosofia a moduli permette di installare sistemi operativi Linux moderni su macchine vecchie o con prestazioni limitate.

Windows non ha il problema dell'eventuale instabilità dei sorgenti semplicemente perchè non è possibile installarli, ma ha grossi problemi di instabilità che tutti conosciamo, tanto per fare un esempio: i virus. Tipologia dei pacchetti. Il formato RPM RedHat Package Manager , è stato creato dalla RedHat per agevolare la gestione del software della propria distribuzione ma, visto il successo del sistema, è stato adottato anche da altre distribuzioni Mandriva, Suse, Turbolinux, ecc.

Il formato DEB è stato sviluppato dalla distribuzione Debian e dalle distribuzioni che hanno scelto di avvalersi di questo sistema come antiX e MX Linux. Synaptic è un tool grafico che permette di installare, rimuovere, aggiornare ed ottenere informazioni sui pacchetti software disponibili negli archivi repository on-line, previsti per la distribuzione in uso.

E' un frontend un'interfaccia grafica semplice ed intuitivo di APT, il sistema di gestione dei pacchetti di tipo.

Ci sono anche altri modi per scaricare e installare pacchetti. In antiX si andrà in Centro di Controllo, scegliere la linguetta Sistema e cliccare il pulsante "Gestisci pacchetti software". Sarà necessario fornire la password di root per installare o rimuovere il software, e naturalmente, se desideri utilizzare i repository detti anche repo on-line, avrai bisogno di essere collegato a internet.

Non disponendo della rete si potrà utilizzare questo programma appoggiandosi a Dvd, contenenti i pacchetti che ci interessano, da inserire nel lettore del pc.

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Questa opzione verrà descritta in un capitolo a parte. Vi saranno anche librerie e pacchetti di supporto, cioè in sostanza le dipendenze, ed inoltre potrebbe essere importante qualche plugin aggiuntivo. Ebbene, con Synaptic installare i pacchetti che servono, di un programma per noi ancora sconosciuto, non è minimamente un problema. Synaptic si arrangia ad installare il pacchetto e tutte le dipendenze necessarie, ad esempio il pacchetto audacity-data e diversi altri.

Tutto qui. Cosa che ci apprestiamo a fare. Analizziamo le diverse aree della finestra principale, seguendo i numeri presenti nell'immagine. Alcuni pacchetti potrebbero perdere configurazioni importanti per noi, che potremmo aver impostato con un intervento manuale nei files sistema. Casi rari, ma di cui è meglio ricordarsene. Va detto che di norma il sistema prima di sovrascrivere questo tipo di files ci chiede se vogliamo usare la configurazione modificata o quella del manutentore del pacchetto ma un principiante spesso non sa di che cosa si stia parlando e potrebbe rispondere a caso.

Ad ogni modo conviene in genere controllare quello che si fa evitando troppi automatismi. Vediamole velocemente. Se si tratta di un pacchetto di supporto, prima viene descritta l'attività dell'applicazione coinvolta e alla fine la funzione specifica del pacchetto selezionato. A volte si potrebbe voler declassare un pacchetto ad una versione precedente, magari a causa di problemi sorti con quella nuova. Perchè questo sia possibile è necessario che siano disponibili nei repository versioni precedenti a quella in uso.

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Usate cautela con questa pratica, perchè di norma Synaptic seleziona sempre la versione più recente in grado di mantenere un equilibrio nella rete di interdipendenze tra i pacchetti presenti nei repository di una determinata versione della distribuzione in uso. Forzando una versione diversa da quella di default, si possono verificare errori nella gestione delle dipendenze.

Nella finestra di dialogo che appare non siamo obbligati a inserire l'intero nome. Questa caratteristica di ricerca è utile in due casi. Nel secondo caso, immaginiamo di essere interessati ad un programma adatto a monitorare il livello di inchiostro nella nostra stampante HP. Naturalmente se non ho idea del tipo di programma da usare, non guasta una ricerca informativa in internet. Scegliendo una di queste, mi appariranno, nell'area di fianco a destra, tutti i pacchetti appartenenti a quella categoria.

Per esempio, un pacchetto potrebbe tentare di sovrascrivere un file che è parte di un altro pacchetto, o richiedere che un pacchetto di dipendenze abbia un aggiornamento maggiore di quello disponibile. Se questo non avviene, allora procedere alla disinstallazione del pacchetto.

Dalla lista, che otteniamo, potremo vedere in quali pacchetti, tra quelli che abbiamo, non è stata presa in considerazione l'installazione dei pacchetti di supporto raccomandati. Area delle Categorie - In essa c'è un elenco che permette di suddividere, per campi di applicazione, i pacchetti-programmi. Per un interpretazione di questi simboli osservate le figure sottostanti:. Basterà cliccare col destro sulla riga di fianco al quadrato, per aprire un menù a discesa che permetterà di aggiornare, rimuovere o installare il pacchetto selezionato:.

Il vantaggio di questa scelta è che reinstallando il programma in un secondo momento, verranno usati i file di configurazione esistenti, risparmiando al sistema di doverli ricreare da zero, lo svantaggio è che se non reistalliamo, ci riempiamo di file inutili e in qualche caso raro dannosi per possibili interferenze.

Vengono indicate le funzioni dell'applicazione, le dipendenze che la contraddistinguono ed altre interessanti informazioni. In questo modo avrai ottenuto il file per la tua configurazione. Avviare il collegamento internet ADSL e abilitare tutti i repository in Synaptic, chiudiamo Synaptic tenendolo aperto non si attiveranno i prossimi comandi , procediamo aprendo la finestra del teminale e digitare o copiare i seguenti comandi :.

Vediamo perchè è importante. Nella figura i pacchetti delle dipendenze sono segnati in verde e sono stati automaticamente selezionati da Synaptic. Dovremo farlo noi, una per una. In questo caso non è un problema, ma se avessimo già selezionato per l'installazione una decina di programmi e cambiassimo idea sull'ultimo, potremmo non capire più quali sono le sue dipendenze.

Si rischierebbe di lasciare nel sistema pacchetti di dipendenze che da soli non servono a nulla e finiscono solo per appesantire il sistema.

Spiegheremo meglio più avanti come procedere. Comunque come già detto, usate questa funzione solo se strettamente necessario. Queste scelte di norma le migliori, ma vediamo di capire queste opzioni.

Se un determinato pacchetto, con l'ultimo aggiornamento risulterebbe avere come dipendenze pacchetti non ancora installati oppure che vanno in conflitto con altri pacchetti presenti, l'aggiornamento non viene permesso. E' il sistema di aggiornamento predisposto di default, inoltre qualora si voglia aggiornare un'intera distribuzione passando da una versione a quella successiva, ad es. Comunque controllatela ogni tanto per verificare che venga svuotata regolarmente.

Un pacchetto contiene al suo interno molti file, con l'installazione quei file ne danno origine ad altri diversi o semplici copie che vengono distribuiti in specifiche cartelle di sistema. Quindi completata l'installazione il pacchetto non serve più, a meno che non si voglia fare dei test di configurazione per cui è necessario fare ripetute installazioni e disinstallazioni, oppure si voglia scaricare dei pacchetti da copiare e utilizzare su un computer che non dispone di connessione internet.

In questo caso probabilmente si vorrà solo scaricare il o i pacchetti senza che si proceda all'installazione. Poi eliminate dalla cache il pacchetto scaricato, non cancellandolo a mano che creerebbe problemi al database di Apt, ma con il comando visto prima:. Si aprirà una finestra analoga a questa:. In questa immagine ciascuna riga definisce un repository. Per disattivarlo basta togliere la spunta.

Nella terza colonna viene precisato l'url del sito che contiene l'archivio, con la quarta e quinta colonna viene descritto anche il percorso per raggiungere con precisione l'archivio, contenente il software adatto alla nostra distribuzione. Ovviamente dovremo essere sicuri che il repo sia compatibile con la nostra distribuzione e specifica versione, e dovremo possedere l'indirizzo dell'archivio.

In ogni file in genere ci sono più indirizzi e Synaptic attraverso Apt legge l'elenco di questi file e ne crea uno unico che possiamo vedere attraverso la scheda Repository dell'immagine soprastante. Dopo aver inserito un nuovo repository , o dopo averne eliminato uno, si dovrà ricaricare la lista dei repository, e quindi dei pacchetti disponibili, nel data base di APT andando a cliccare sul pulsante Aggiorna della barra delle funzioni.

Oppure da terminale si darà:. Qualora non le avessimo eliminate subito grazie a quel comando, possiamo individuarle con questo filtro. Installazione di pacchetti con Synaptic. Veniamo quindi all' installazione di un pacchetto. Aprire il programma Synaptic e fornire la password di root.

Clicca sul pulsante Aggiorna. Questo pulsante comanda a Synaptic di contattare il server repository on-line e scaricare un nuovo indice con le informazioni sui pacchetti disponibili, in quali versioni, e quali altri pacchetti sono necessari dipendenze perchè possa essere installato correttamente. Synaptic farà una ricerca presentando una lista di pacchetti il cui nome contiene la parola inserita o attinenti a quanto digitato.

Conviene installare i raccomandati nella maggioranza dei casi mentre per i consigliati che migliorano o arricchiscono le funzionalità dell'applicativo in questione farne una valutazione caso per caso. Verranno inoltre indicati eventuali pacchetti incompatibili con quello che stiamo per installare. In questo caso prima di procedere all'installazione sarà opportuno controllare che nel sistema non vi sia il pacchetto in causa. Ad ogni modo sarà il sistema stesso a segnalarci un incompatibilità scegliendo a seconda dei casi di non procedere all'installazione, oppure di rimuovere il pacchetto che funge da ostacolo, ma saremo noi a dare la conferma.

Una volta controllato cliccare su "Installa". Comparirà una finestra di avviso dove verranno indicati quali pacchetti accessori e librerie verranno installati assieme al pacchetto richiesto per far funzionare il programma.

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In questa finestra vengono elencati anche gli eventuali pacchetti da aggiornare e quelli da rimuovere. E' quindi necessario leggere attentamente quanto elencato. L'avviso potrebbe non limitarsi a questo. Una nuova finestra di riepilogo chiede la definitiva conferma sull'imminente operazione, in questo caso veniamo informati anche dello spazio che verrà occupato nel sistema.

Infine cliccare su "Applica". L'operazione di scaricamento dei pacchetti ha inizio e potrebbe richiedere da qualche secondo a decine di minuti, in base alla dimensione del pacchetto e soprattutto al tipo di connessione. Se non si procede con la risposta l'installazione rimane in sospeso. Quando installi software utilizzando Synaptic assicurati di chiudere il terminale, oppure se vuoi installare usando il terminale e i comandi di apt-get, chiudi Synaptic se è aperto, diversamente si riceverà un messaggio di errore perchè non viene permesso il processo di installazione quando sono contemporaneamente attivati i due sistemi di installazione.

Finita l'installazione, il programma collocherà automaticamente una voce sul MenuStart.

Se la voce dovesse non comparire, potremmo utilizzare MX Menu Editor per inserirla manualmente all'interno del menu. La modalità d'installazione del software che abbiamo visto, richiede una connessione a internet, infatti vengono utilizzati archivi on-line, ma si possono installare pacchetti anche utilizzando CD o DVD in cui sono stati riversati i pacchetti dei repository di MX e Debian.

Nella finestra che compare, deselezionare tutti i repository e fare clic su OK. Una finestra di dialogo vi avvertirà che l'elenco dei depositi è cambiato. Cliccare Chiudi. Dobbiamo ora aggiungere il DVD nell'elenco dei repository. Questo CD verrà letto e identificato con un nome che dovrete confermare.

Il nome converrà scriverlo sui dischi, per non rischiare di dimenticarlo quando ci verrà chiesto, le volte successive. Dopo questa operazione, Synaptic vi chiederà se desiderate aggiungere un nuovo CD o uscire.

Se avete altri DVD da aggiungere, seguite la stessa procedura fino all'ultimo disco. A questo punto è possibile installare nuovi programmi. Tenere il DVD a portata di mano, perché verrà richiesto di fornirlo per completare l'operazione. Rimozione dei pacchetti.

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Vediamo ora come procedere alla rimozione di un pacchetto. Rimoziuname -rone di software con Synaptic. Le operazioni da svolgere per rimuovere il software con Synaptic risultano essere ancora più semplici dell'installazione, ma a livello di sistema la cosa è un po' più complessa di quel che potrebbe sembrare, per la rete di interconnessione del software di cui si è già parlato.

Effettuare la ricerca del pacchetto che si intende rimuovere. Per farlo cliccare su "Cerca" della Barra delle Funzioni. Nell'Area dei pacchetti individuare il pacchetto. Questa di norma è il tipo di rimozione preferibile. Quando altri programmi dipendono da un pacchetto che viene rimosso, anche i pacchetti di questi programmi verranno rimossi.

Una finestra indica quali sono i pacchetti accessori e le librerie che verranno rimossi. E' quindi necessario leggere attentamente quanto elencato, prima di fare clic su OK, per la disinstallazione. Nella Barra delle funzioni cliccare su "Applica" per avviare il processo di rimozione del pacchetto. Occasionalmente, durante una disinstallazione, i conflitti nelle dipendenze dei pacchetti possono determinare la richiesta di disinstallazione di un gran numero di pacchetti importanti.

Questo è raro, con la configurazione di default, ma diventa sempre più probabile quando sono stati immessi repository aggiuntivi, soprattutto se non sono del tutto compatibili. Stare quindi molto attenti ogni volta che l'installazione di un pacchetto richiede che ne vengano rimossi altri! Se si viene avvisati che verranno rimossi un gran numero di pacchetti, conviene cercare un altro metodo per installare o disinstallare quell'applicazione. Molte volte questi pacchetti sono installati utilizzando un meta-pacchetto , che è un pacchetto vuoto che contiene all'interno solo un elenco di dipendenze cioè elenca tutti i pacchetti necessari ad una determinata applicazione.

Il modo migliore per rimuovere un pacchetto complesso come questo è di ispezionare l'elenco delle dipendenze del meta-pacchetto, e rimuovere i pacchetti elencati. Prestare attenzione, tuttavia, a non disinstallare una dipendenza di un'altra applicazione che si desidera conservare!

Una volta completata l'operazione una ulteriore finestra indica che il pacchetto è stato rimosso. Per avere conferma della rimozione, basta cercare nuovamente il pacchetto e si noterà che il quadratino alla sinistra è diventato di colore bianco, che sta ad indicare che il pacchetto non è installato.

Aggiornamento dei pacchetti. Synaptic permette di mantenere il software aggiornato in maniera semplice e rapida. Quando si utilizza per la prima volta Synaptic, vi verrà proposto di aggiornare l'elenco dei pacchetti. Prima di procedere con gli aggiornamenti è possibile scegliere che tipo di aggiornamento si voglia fare.

Esistono due possibilità. Se un determinato pacchetto, con l'ultimo aggiornamento risulterebbe avere come dipendenze pacchetti non ancora installati, oppure che vanno in conflitto con altri pacchetti presenti, l'aggiornamento non viene permesso.

A dispetto del nome, questo è il tipo di aggiornamento previsto di default in MX ed effettivamente è quello preferibile in condizioni normali. Synaptic vi informerà se esistono pacchetti aggiornabili contrassegnando con una stella, il quadrato di fianco al nome. Cliccare su Applica per attivare l'aggiornamento. Quando il processo di installazione inizia, hai la possibilità di guardare i dettagli in una finestra di terminale all'interno di Synaptic.

Con l'aggiornamento di alcuni pacchetti , è possibile che si presenti una finestra di dialogo in cui venga chiesto di immettere informazioni di configurazione, o decidere di sovrascrivere un file di configurazione che è stato modificato rispetto a quanto previsto di default.

Prestare attenzione a quanto richiesto in questa fase.