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ENERGIA ELETTROSTATICA SCARICA


    La scarica elettrostatica non è altro che una scarica elettrica statica verso terra. per pavimenti, ecc. che canalizzano il flusso di energia prodotto dalla scarica. Come Scaricare l'Elettricità Statica per Evitare di Danneggiare un PC. Comprendi cosa significa scaricare a terra la carica elettrostatica del corpo. . Português: Evitar Destruir um Computador pela Energia Estática, Русский: заземлить. Anche se il verificarsi di scariche elettrostatiche pu Dopo aver compreso il perché si manifesta una scarica di elettricità statica, potrai applicare dei semplici . Come si può evitare quella fastidiosa scossa elettrostatica che si prende ogni tanto possono accumulare molta carica per strofinio e favorire la fastidiosa scarica. così una scossa perché è l'accumulo di energia è stato già scaricato a terra. Vediamo allora come nasce la scarica elettrostatica, di che cosa si tratta e cerchiamo di comprenderla al meglio per poterla evitare. Il concetto.

    Nome: energia elettrostatica
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    ENERGIA ELETTROSTATICA SCARICA

    Il fenomeno della generazione di cariche ed il conseguente effetto delle scariche elettrostatiche ESD Electro Static Discharge è conosciuto da sempre. Essa viene generata da: - il contatto e la separazione di solidi, per es.

    Ecco alcuni esempi per cui una persona possa caricarsi elettrostaticamente: - camminare su un pavimento; - alzarsi in piedi da seduti; - togliersi i vestiti; - versare o raccogliere materiale elettrostaticamente carico in un contenitore; - essere molto vicini a oggetti altamente caricati, per es. Le scintille che hanno origine da persone sono in grado di innescare gas, vapori e perfino alcune delle polveri più sensibili. È molto importante che alle persone,che lavorano in luoghi in cui potrebbero essere presenti atmosfereinfiammabili, sia impedito di divenire elettrostaticamente cariche.

    Alcune persone trovano 10 mJ a disagio a causa della contrazione muscolare, mentre altri possono accettare diverse centinaia di mJ prima che subiscano una forte contrazione muscolare. Di conseguenza, le scariche a fiocco o le scariche distruttive derivanti da piccoli oggetti metallici isolati imbuti,lattine, attrezzi non provocano scosse elettriche che siano direttamente lesive.

    Di conseguenza, si potrebbe percepire una leggera scarica elettrostatica all'orecchio proveniente dagli auricolari.

    Questo fenomeno non indica necessariamente la presenza di un problema con il dispositivo o gli auricolari.

    Si tratta di una situazione simile a quella in cui, dopo aver strofinato i piedi su un tappeto, si avverte una scarica statica toccando la maniglia della porta. La differenza consiste nel fatto che la carica statica, anziché nel corpo, si accumula nel dispositivo a cui sono collegati gli auricolari.

    L'accumulo di elettricità statica si scarica attraverso gli auricolari, nello stesso modo in cui si scarica attraverso le dita quando si tocca la maniglia. Questo fenomeno non si verifica solo con i dispositivi Apple. Perché all'interno del mio dispositivo si accumula elettricità statica? L'accumulo di elettricità statica all'interno del dispositivo è favorito da determinate azioni e condizioni ambientali. Usare il dispositivo in ambienti asciutti, con scarsa umidità Usare il dispositivo in ambienti molto ventilati Tirare fuori il dispositivo e rimetterlo in tasca ripetutamente Correre o fare attività fisica con il dispositivo Indossare capi di abbigliamento in fibra sintetica, come il nylon Cosa posso fare per limitare l'accumulo di elettricità statica nel dispositivo?

    Puoi limitare l'accumulo di elettricità statica in diversi modi. In pratica il campo elettrico che si crea fra due corpi determina una forte differenza di potenziale tra una porzione ed un'altra di uno stesso circuito, qualunque sia la sua dimensione.

    La scarica si manifesterà quando questi due corpi si avvicinano tra loro ad una distanza tale che il potenziale superi la rigidità dielettrica del mezzo. Un esempio piuttosto comune è proprio l'aria che, per esempio, non permette che ci siano fenomeni di scariche tra i tralicci dell'alta tensione e terra.

    I fenomeni più comuni tramite i quali si manifesta la scarica elettrostatica riguardano l'intervento provocato dall'operatore stesso, il quale risulterebbe in questo caso essere già carico nel momento in cui si avvicina al componente, ma anche l'effetto dell'apparecchiatura, all'interno della quale si sono accumulate cariche. Sempre parlando di circuiti integrati e di piste, durante il funzionamento è molto facile che si notino dei riscaldamenti localizzati, magari per effetto di vias non realizzati a regola d'arte oppure di piste che non sono state ben isolate oppure ancora integrati che risultano mal collegati.

    Le origini sono molteplici e naturalmente è praticamente impossibile elencarle tutte. Una conseguenza tipica del non aver rispettato le normative sull'isolamento riguarda il fatto che il contenitore stesso possa essere fonte di accumulo di carica.

    Le linee di interfaccia sono la seconda causa più comune: i vari organi di controllo e di comando, nonché il pannello frontale, per esempio, sono tra queste anche nel caso in cui ci sia un touchscreen oppure un display. Dal momento che abbiamo fatto esempi relativi ai circuiti integrati ed abbiamo parlato di condensatori, rimaniamo sul tema per far vedere alcune figure che possono spiegare in maniera estremamente intuitiva il concetto: C'è una sola maniera per risolvere questo problema: cortocircuitare tutto questo a massa.

    Ho le suole di gomma Pensate che basti? Questo è pressoché un luogo comune. Non è assolutamente vero che è sufficiente perché esattamente come l'esempio che abbiamo fatto per l'aria, anche la gomma, anche la distanza sono schematizzati e rappresentabili come isolanti.

    Il punto è che ciascun isolante propone una sua rigidità che è una caratteristica sua propria, intrinseca. Ma tutto questo dipende da quanta differenza di potenziale il soggetto incontra e quali sono le dimensioni in gioco.

    Se prendiamo il caso dell'uomo che cammina con le suole di gomma, o di materiale isolante qualsiasi, e questo cammina su un pavimento isolante, egli causa lo strofinio fra le suole ed il pavimento e questo naturalmente è sufficiente per generare un accumulo di carica elettrica proprio sulle suole il che induce una carica opposta sulla pianta dei piedi mentre in altre parti del corpo, in particolare sulle mani, si manifesta una carica dello stesso segno rispetto a quella accumulata nelle suole.

    Si rimanda al lettore l'approfondimento sul perché le mani risultino cariche. Tuttavia vogliamo darvi una dritta: approfondite il cosiddetto "potere dispersivo delle punte". Scoprirete cosa davvero interessanti, ve lo promettiamo! La modalità di scarica in aria dipende anche dall'ambiente nel quale ci si trova: l'umidità, in particolare, gioca un ruolo fondamentale.

    Maggiore è il tasso di umidità, più basso sarà il valore di tensione relativo. La seconda modalità, invece, ovvero quella "per contatto", si verifica, come il nome suggerisce, all'avvenuto contatto.

    L'impulso dipende, naturalmente, sempre dalla quantità di carica accumulata. Esistono anche scariche più deboli e naturalmente meno temibili che noi per primi non possiamo avvertire ma che, nell'ambito di circuiti stampati, per esempio, possono essere altrettanto dannose e deleterie. Quando parliamo di circuiti, specialmente digitali, tensioni dell'ordine dei V possono davvero fare gravi danni.

    E quand'anche non l'avessero fatti, tali accumuli di cariche, come dicevamo in precedenza parlando dei condensatori, potrebbero innescare reazioni pericolose per il futuro, minando l'isolamento già presente all'interno del circuito.

    L'isolamento Dal momento che stiamo parlando di fenomeni che vengono definiti sia macroscopicamente sia microscopicamente, non possiamo non tenere conto del fatto che, a seconda del caso in cui ci troviamo, le tensioni di nostro interesse, che dobbiamo considerare pericolose, sono di diversi ordini di grandezza.

    Quanta carica, allora, abbiamo accumulato? Naturalmente questo dipende. Supponiamo di avere un eccesso di carica tale che, integrato nel tempo, restituisca un valore di corrente pari a 6 uA.

    Se fissiamo un valore per la resistenza del nostro corpo al passaggio di corrente pari ad 1 MegaOhm, il valore di tensione sarà 6 V. Poco, direte voi.

    Sicurezza dalle scariche elettrostatiche | Cognex

    Per comprendere meglio questi andamenti, queste relazioni, proviamo a dare una misura sperimentale dell'andamento della tensione in funzione della variazione dell'impedenza. Naturalmente ben poco cambierebbe esprimendo questo grafico su scala logaritmica, il concetto sarebbe identico.

    Neutralizzare le cariche L'unica vera soluzione del problema resta quello di realizzare una messa a terra del conduttore carico Le cariche di un isolante possono essere neutralizzate in tre modi distinti: conduzione attraverso il materiale; conduzione attraverso la superficie del materiale; attrazione di cariche opposte.

    Attraverso il materiale Nel primo caso si capisce bene che lo scopo è quello di far transitare le cariche all'interno del materiale per creare un flusso di elettroni che dalla superficie carica porti verso massa. Questa grandezza decade esponenzialmente in funzione del suo reciproco ovvero della resistivi tra del mezzo.

    Ma non solo, dal momento che noi abbiamo anche da tenere in considerazione la costante dielettrica del mezzo stesso in questo caso la consideriamo reale e non complessa! Tutte le grandezze che servono per definire questo valore sono riportata la seguente formula questo implica che al variare della costante dielettrica relativa del mezzo, ovvero cambiando il materiale isolante, il decadimento potrà essere più o meno veloce. A sua volta questo ci suggerisce che la scelta del materiale isolante deve essere congrua al tipo di accumulo di carica che noi prevediamo ma anche e soprattutto alla quantità di carica che è possibile, nel caso peggiore, che si manifesti.

    Alcune soluzioni prevedono l'aggiunta di una seconda lastra di rame il cui scopo sia quello di favorire la dispersione delle cariche come mostrato in figura. La disposizione geometrica non è casuale e proprio la distanza gioca un ruolo fondamentale dal momento che maggiore sarà la distanza, più grande sarà il tempo di decadimento.

    Il tempo di decadimento attraverso l'isolante aumenterà anche qualora in prossimità siano presenti apparecchi o altri dispositivi con parti metalliche già poste a terra.

    Senza contare che poi abbassare la resistività del materiale significa rendere in qualche modo conduttivo il materiale stesso.

    Tipicamente gli isolanti sono plastiche e polimeri in cui eventuali cariche depositate sulla superficie possono sopravvivere a lungo e questo aumenta la probabilità che gli apparecchi in prossimità dell'isolante possano subire un danno.

    Ecco per quale motivo si utilizzano frequentemente agente antistatici nei materiali isolanti per abbassare la resistività anche di qualche ordine di grandezza.

    Come evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche?

    Questi sono, infatti, distribuiti con buste e contenitori appositi che chiunque abbia comprato componenti elettronici, specie discreti, già conosce. La limitata conduttività di per sé è un ottimo sistema ma è necessario anche, come abbiamo già detto, assorbire l'umidità dall'ambiente circostante.

    Eventuali sostanze conduttive possono rendere elettricamente conduttive le plastiche; negli anni 50 era uso, a questo scopo, utilizzare la polvere di carbone. Quando il bisogno di sicurezza aumenta, quando è criticamente a rischio la vita delle persone, come in ambito sanitario, ben altre sostanze e ben altri strumenti vengono impiegati: nelle camere operatorie, per esempio viene utilizzata la cosiddetta "gomma conduttiva" per rendere le scarpe antistatiche.

    Ma non solo, dal momento che le gomme delle automobili e i pavimenti realizzati ad hoc prevedono lo stesso tipo di soluzione. La loro creazione e realizzazione in laboratorio permette di effettuare ingegnerizzazioni tali da poter decidere, con precisione atomica, quali debbano essere le loro caratteristiche.

    Cenni sulle scariche elettrostatiche

    Il secondo metodo di cui abbiamo parlato tiene conto del fatto che è possibile far decadere la carica in maniera superficiale. Da un lato, questa tecnica permette di sfruttare a proprio vantaggio la caratteristica che gli isolanti hanno di localizzare l'eccesso di carica.

    Dall'altro, quando si utilizzano dei materiali conduttori aggiunti, questo rende più semplice la dissipazione. Uno svantaggio di questa tecnica è che l'ambiente circostante influenza in maniera critica il risultato che possiamo ottenere: ancora una volta, infatti, fattori esterni ed ambientali, come l'umidità giocheranno un ruolo rilevante, tutt'altro che trascurabile. Un tasso di umidità eccessivo nell'aria provoca, infatti, un aumento di spessore dello strato di umidità, che si accumula sulle superfici del materiale isolante e questo causa la neutralizzazione delle cariche presenti per effetto dell'azione degli ioni elettrolitici.

    Possiamo rendere conduttivi degli isolanti trattando le superfici con agente antistatici, una tecnica ampiamente utilizzata nell'industria tessile e grafica.

    Si lavora anche sui pavimenti con questo genere di metodologia ma dopo ogni lavaggio sarà necessario ritrattare la superficie. È buona norma tenere a mente che anche i tappeti, qualora presenti, vanno trattati nello stesso modo.

    Nell'industria elettronica è il polietilene l'elemento base e viene realizzato aggiungendo agenti antistatici al polimero. Esempi del suo utilizzo sono davvero frequenti nel campo dell'imballaggio piuttosto che dell'immagazzinamento e del trasporto dei componenti, specie quando sensibili.

    Gli opposti si attraggono Questa scoperta di Coulomb ha avuto ripercussioni rivoluzionarie ed oggi, grazie a questa considerazione, sappiamo che l'utilizzo di ioni dell'aria rappresenta un metodo utilissimo per neutralizzare le cariche all'interno degli isolanti.