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    Pec (Posta elettronica certificata) gratuita e, dal , bollino digitale Ordine dei giornalisti della Lombardia Ecco la procedura per scaricare il bollino. dal il bollino di iscrizione all'Ordine dei giornalisti della Lombardia non Per scaricare e stampare il bollino esegui il login nella tua area riservata da. Per l'Ordine dei Giornalisti della Lombardia il , grazie al bollino digitale e alla PEC gratuita sarà l'anno della rivoluzione digitale. Giornalisti lombardi, il bollino sarà digitale. A scriverlo Alessandro Galimberti, presidente Ordine giornalisti della Lombardia in una. Cari colleghi, vi ricordiamo che registrandovi al nostro sito (friv-4.info) è possibile scaricare il bollino annuale da apporre sulla tessera professionale.

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    Entrata da poco in vigore pertutti i liberi professionisti non iscritti ad alcun ordine professionale difatto non è obbligatoria ma per quelli che non aderiscono è come essereretrocessi nella serie B delle categorie. Diciamo subito che per chi vorràessere riconoscibile sotto questo profilo la spesa per il costo disostenimento varia dai ai euro.

    La legge n. La certificazione, una volta richiesta, faràscattare alcuni obblighi tra i quali quello di stampare la carta intestataaziendale e fare riferimento per iscritto in ogni rapporto ai riferimenti dilegge e di riforma delle professioni non regolamentate. Vale a dire: carte intestate, partecipazione agli aggiornamenti,obblighi di verifiche, polizze assicurative per la responsabilità civile,codici di autoregolamentazione, etc.

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    Lavoro Milano — Financial communication practice at least 2 years of experience. La registrazione sarà effettuata entro 48 ore. Come ricorderete, dal , la Pec è obbligatoria per tutti gli iscritti a un Albo professionale. Per avere poi una indubbia utilità.

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    I passi da fare per la certificazione delle nuove Pec:. Potete inviare la documentazione richiesta:. Tempi di attivazione. Uno Sguardo all' Europa.

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    Convenzioni stipulate con enti, teatri, cinema, realtà culturali e negozi che propongono agli iscritti all'Ordine, servizi e acquisti a prezzo scontato. Dal gli iscritti all'Ordine dei giornalisti della Lombardia potranno godere di alcune convenzioni con enti, realtà culturali e negozi a Milano e in tutta la regione. Archivio News. Chi siamo. Violenza su donne, un decalogo di parole da bollino rosso.

    Ancor più se un linguaggio sbagliato viene utilizzato per descrivere la violenza contro le donne. Per aumentare la consapevolezza e aiutare i professionisti dell'informazione a trovare sempre le parole giuste, è stato messo a punto un decalogo di stereotipi e luoghi comuni da non usare quando si racconta la violenza di genere. Nato in occasione della tappa fiorentina del progetto "Stop alla violenza di genere. Formare per fermare", promosso dal Gruppo Menarini e accreditato dall'Ordine dei Giornalisti della Toscana presso l'Ordine dei Giornalisti Nazionale, l'elenco delle parole da bollino rosso è uno strumento pratico per parlare di violenza sulle donne in modo appropriato.

    Pensato per aiutare i media ma anche l'opinione pubblica ad affrontare il tema in maniera opportuna. Nel decalogo contro gli stereotipi diventano da bollino rosso espressioni come 'amore malato', 'raptus', 'lei lo tradiva', 'se l'è cercata', 'perchè lei non lo ha lasciato? In Italia nel sono state uccise 69 donne, 7 milioni quelle che pur non avendo perso la vita sono state picchiate, maltrattate o violentate.

    Pec (Posta elettronica certificata) gratuita e, dal 2019, bollino digitale - Newsletter n° 9-2018

    Dal a oggi si è consumata una strage con 3. Lo straniero solo raramente è l'aggressore, quando i media sottolineano l'etnia dell'aggressore, invece che la violenza inaccettabile che è stata subita dalla donna, spostano l'attenzione sulla diversità anziché sull'omogeneità dei comportamenti". La violenza di genere ci riguarda ed è trasversale a tutte le culture, le classi sociali, le etnie e le religioni.

    È una forma di razzismo contro le donne che accomuna e non divide". I dettagli scabrosi che non aggiungono nulla alla cronaca, spostano l'attenzione dell'opinione pubblica sulla vittima, anziché sulla ferocia dell'aggressore - sottolinea - soffermarsi su 'come era vestita la vittima' o descrivere in dettaglio le ferite è come sottoporre le donne a una seconda violenza".

    Nell'ultimo anno richieste. In Toscana quasi 10 donne al giorno si sono rivolte, nell'ultimo anno, ai centri antiviolenza della Regione, per un totale di 3.

    Un dato in crescita costante. Dall'inizio dei rilevamenti, nel luglio , le toscane che hanno chiesto aiuto sono state E' quanto emerge dal decimo rapporto sulla violenza di genere in Toscana, lo studio realizzato dall'Osservatorio sociale regione e presentato oggi nella sede della Regione a Firenze.

    Le donne che si rivolgono ai centri antiviolenza, hanno spiegato le curatrici dello studio, Daniela Bagattini e Mariella Popolla, sono sempre più numerose e sempre più giovani, con un aumento di richieste da parte di under La forma di violenza più frequente è quella psicologica, mentre casi di violenza fisica sono stati segnalati nell'ultimo anno da 1.

    Autori delle violenze sono principalmente i partner, in diminuzione i casi attribuiti al coniuge, con invece l'incremento di quelli attribuiti di ex partner, e delle violenze compiute da altri familiari, come padri e figli. Violenza donne: Barni, non si risolve con spray peperoncino 'Maggior parte dei casi nascono in cerchia degli affetti' "Il fenomeno della violenza sulle donne non si risolve con lo spray al peperoncino".