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SCARICARE COPIE DI BACKUP GIOCHI PS3


    Ti stai chiedendo come scaricare giochi per PS4 gratis? Vuoi scoprire quali sono i migliori siti per scaricare gratis giochi per PC, PS2, PS3, PS4, e acquistarli successivamente oppure fare copie di backup nel caso di. [Guida]Tutti i metodi possibili per trasferire i giochi su PS3. Discussione in Scarica e installa sul PC Filezilla client.:two: Accendi Ci sono almeno due modi conosciuti di avviare copia di backup in formato ISO. La prima, è. COPIARE BACKUP di giochi PS3 su HDD ESTERNO alla pirateria e che effettuare una copia dei propri giochi è permessa solo se si detiene il disco originale. È possibile effettuare back-up dei vostri giochi PS3 e fare copie di che fino corretta e affidabile da cui si può scaricare a un costo ragionevole. E 'vero che i dischi dei giochi PS3 sono protetti da copia. Dopo aver scaricato e installato un marchio appropriato di PS3 software copia del.

    Nome: re copie di backup giochi ps3
    Formato:Fichier D’archive (Giochi)
    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Gratis!
    Dimensione del file:57.27 MB

    SCARICARE COPIE DI BACKUP GIOCHI PS3

    In questa guida vedremo un elenco dei siti italiani e internazionali non bloccati aggiornato ogni mese per cercare, trovare ed effettuare il download di ogni tipo di file torrent sicuro. Se volete scaricare i giochi per wii i miglori programmi sono bitche e utorrent vanno scaricati tutti e 2 se no non funziona. Nonostante siano facilmente reperibili dalla rete, è da precisare che scaricare tali giochi è illegale a patto che si possegga una coppia originale del videogame in questione.

    Ecco a voi la classifica aggiornata dei migliori siti torrent per scaricare gratis film, serie tv, musica mp3, programmi e giochi pc, ps2, ps3. Gamestorrents è un sito torrent ricchissimo di giochi per pc, ps2, psp, ps3, WII e xbox! Innanzitutto ti consiglio di scaricare uTorrent, poichè sono presenti maggiormente i torrent per i giochi, sebbene non direttamente delle iso ma in formato compresso.

    Come scaricare giochi per la wii! Allora, premetto che su ogni sito c' è almeno un iso che non va. Caricare giochi Wii su chiavetta USB o su hardisk esterno è molto semplice. In questo caso è possibile fare il download dello stesso per averne una coppia di backup.

    O sono solo supposizioni? Peccato che per i giochi più recenti non siano più stati rilasciati IRD. GUERRA [Only registered and activated users can see links] Io comunque non capisco come trasferire un backup di un mio gioco da pc a hdd esterno Scusa ma questa notifica l'avevo persa La copia che hai fatto con il pc non va bene e se ne hai fatte altre non funzioneranno neanche quelle.

    Se proprio vuoi velocizzare la cosa devi usare multiman e creare la iso con lui. Anche se tu possiedi tale BD non puoi uppare o scaricare la sua copia;. Problem solved! Irisman e indispensabile per tali trasferimenti. Be si era la prossima soluzione che ti avrei detto se multiman non riusciva, ma visto che ti aveva dato l'accesso in NTFS e non capita a tutti e su tutti i modelli volevo farti usare quella via.

    No irisMAN come hai visto ha un setup e un backup manager internamente simile a Multiman e infatt puoi creare la copia di backup. Il Giudice di Pace di Firenze ha ritenuto di dover condannare HP Italia a rimborsare i costi di licenza del sistema operativo più spese accessorie ad un acquirente che non intendeva utilizzare il sistema operativo Windows pre-installato sul proprio notebook.

    Dove scaricare gratis giochi per PC, PlayStation, Xbox e Wii

    Il motivo del ricorso da parte dell'acquirente è stato generato dal fatto che HP, nel caso di rifiuto dell'EULA associata al sistema operativo, prevedeva soltanto la restituzione integrale della macchina da parte dell'utente, ed il solo rimborso delle spese di acquisto escludendo le spese accessorie. Questo a suo giudizio ha invalidato la procedura di restituzione integrale prevista dal produttore di personal computer. Inoltre ha ritenuto vincolanti per il produttore le relative condizioni riportate, che esplicitamente prevedevano il rimborso in caso di non accettazione.

    Tuttavia solitamente non è la prassi l'eula garantisce un rimborso nel caso in cui non venga accettato il contratto, tale rimborso va richiesto al produttore. Teoricamente l'eula non dovrebbe avere la minima validità giuridica in ogni sua parte in quanto esposto solo DOPO l'acquisto nonostante la possibilità del rimborso.

    Ma di fatto è valido. Poi ci sarebbe tutta la discussione sul diritto d'autore, la pirateria in generale, la copia di backup Il problema è alla radice Molti negozianti non sono neanche spesso "volutamente" a conoscenza del diritto di recesso o solo parzialmente. Che non potete cedere, copiare, modificare e installare su più macchine il programma, che non potete fare reverse engineering e via dicendo Pape Era un discorso generalista non nel dettaglio, a me in quanto utente piu smaliziato da intendersi come piu informato sui queste cose so già cosa mi aspetta e quindi non è un problema.

    Di clausule sul prestare ad amici, installazione su piu di 1 pc, copie di backup quando posso tirarle giu comodamente piu che pagare software che garantiscano una copia perfetta non me ne frega nulla. Ma per un utente non informato sono fastidiose in quanto queste cose al momento dell'acquisto non sono visibili. Infine piu che altro si parlava di omissioni di certe cose fastidiose come drm, attivazioni via steam, etc sulle confezioni e nei libretti stessi.

    Basta pensare ai giochi EA fino a qualche tempo fa dove informazioni sui limiti di attivazione mica erano esposti in bella mostra sulle confezioni, e a volte anche nei libretti stessi come hanno dimostrato vari utenti in un altra discussione stickata. Teoricamente non sarebbe permesso nemmeno modificare gli ini solitamente impostati su "sola lettura" e regolati in modo da essere alterati SOLO dal software. Relativo a giochi che non effettuano il controllo online Non è possibile anche solo visionare qualunque elemento che siano modelli o texture o la benchè minima porzione di codice con qualsiasi mezzo tranne nei termini consentiti dalla legge ed è comunque necessario richiedere autorizzazione al produttore.

    Non mi sto inventando niente, tutto preso dall'eula di FEAR 2 ma estendibile a quasi ogni gioco. La "prima" a cui mi riferivo, è "una cosa analoga alla copia di sicurezza per altre piattaforme" Scusa Ziosilvio, ma le tue interpretazioni sono un po' troppo dalla parte del produttore e a scapito del consumatore, quasi che fossi un Lubrano al contrario.

    Se e' vero' che violare un sistema anticopia e' un illecito, e' altrettanto vero che la presenza ti tale sistema non fa decadere il diritto alla copia di sicurezza. Per questo motivo, nel momento in cui inseriscono un sistema anticopia, i produttori per essere in regola dovrebbero includere automaticamente nel pacchetto anche la copia di sicurezza.

    Da questo punto di vista, sono gli stessi produttori a commettere una violazione a monte, e se nessuno si e' mai preso la briga di citarli in giudizio, e' implicito che un buon avvocato saprebbe fare leva su questo nel caso al cliente venisse contestata la copia di un contenuto di cui possiede l'originale. Per quanto riguarda le disposizioni contrattuali contenute all'interno della licenza, la questione si fa un po' piu' complessa, in quanto spesso sono stati inseriti i vincoli piu' disparati, che mal si prestano ad una forma di acquisto anonima come quella del circuito retail.

    Ad ogni modo non ricordo di aver mai trovato, nel caso di banali check del supporto, limitazioni sul numero di installazioni contemporanee.

    Solitamente e' permesso installare il gioco su tutti i PC che si vuole, in quanto la presenza del check del supporto assicura, se non viene aggirata, che solo una delle installazioni sia avviata in contemporanea. Quello che tu descrivi e' un caso un po' atipico, in cui vengono forniti due supporti per permettere l'avvio di due sessioni in contemporanea. E, come conseguenza, peraltro credo inconsapevole, risolve anche la questione della copia di sicurezza.

    In passato ci sono state altre soluzioni, ad esempio Diablo se non si inseriva il supporto permetteva di avviare una sessione di gioco in cui era possibile solo il join di una partita in LAN, in modo da permettere a piu' utenti di giocare con un solo supporto, e senza violare alcuna disposizione contrattuale.

    Se anche fosse, perché dovrebbe essere un problema? Il che naturalmente non è un motivo valido per aggirare noialtri la protezione loro. Il gioco di cui parlo era già su due CD di suo, non erano un CD principale e uno di backup. Per il resto, direi che tu mi confermi come il numero di installazioni simultanee ammesse dipenda dalla licenza. Il che, guarda caso, è quello che avevo detto io.

    Lasciando stare l'assioma che "nessun limite è invalicabile" o "nessuna protezione è perfetta". Beh, atteggiarsi da paladino dei produttori e aguzzino dei consumatori in un forum frequentato dai medesimi potrebbe essere fonte di qualche incomprensione.

    E' come professarsi a favore della liberalizzazione delle licenze dei taxi in un circolo di tassisti. Non e' che il consumatore effettua la copia perche pensa "tanto il produttore farebbe lo stesso", ma perche' e' un suo diritto averla. A me sembra che tu stia applicando una logica clientelare: il torto del produttore e' irrilevante, quello del consumatore va sanzionato, anche se viene di conseguenza.

    Un atteggiamento "forte con i deboli, debole con i forti" tipico della nostra cultura di italiani , ma che non e' indice di una posizione supra-partes. Forse non mi sono spiegato. Io intendevo dire che, fino a quando non hanno preso piede le modalita' di DRM senza check del supporto, il numero di installazioni contemporanee non e' quasi mai stato oggetto di vincoli contrattuali.

    Per come avevi costruito tu la frase, sembravi sugerire che Jedi Knight potesse essere installato due volte per via del doppio CD, quasi che il vincolo fosse implicito nel numero di supporti. Questa tua interpretazione è veramente molto discutibile. Personalmente non mi considero un "paladino dei produttori". A me sembra che tu stia applicando una logica diversa: il torto del produttore e' irrilevante, quello del consumatore va sanzionato, anche se viene di conseguenza.

    Un atteggiamento "forte con i deboli, debole con i forti" tipico della nostra cultura di italiani, ma che non e' indice di una posizione supra-aprtes. Per il resto: è proprio l'idea del "torto del consumatore in conseguenza di quello del produttore" ad essere sbagliata. Mi dispiace aver dato quest'impressione. Semmai, l'essere su due CD permette di adoperare le due installazioni contemporaneamente. Non ho capito bene perche' hai postato il link al regolamento.

    Non mi pare che far presente che il diritto alla copia di sicurezza non decade con il divieto di violare la protezione anticopia sia un incoraggiamento alla pirateria. Nel caso specifico siamo in presenza di un diritto del consumatore sistematicamente calpestato dal produttore. Le possibili soluzioni sono: 1 Il governo interviene obbligando esplicitamente i produttori ad inserire una copia del supporto nel caso sia presente una protezione.

    Ma cio' non avviene 2 Il governo cambia modifica la legge sulla copia di sicurezza, o sull'aggiramento dei meccanismi anticopia, rendendole piu' chiare e meno discordanti. Al suo rifiuto, contatta un avvocato per avviare una causa. Se un giorno ci sara' una citazione in giudizio, verra' emessa una sentenza che costituira' da precedente.

    Immagino che tu non voglia anticipare la sentenza del giudice. Beh, è naturale. Se i produttori non vogliono Mod, è un loro diritto.

    Come copiare e Backup Giochi PS3 Con PlayStation 3 programmi software di copia del gioco

    Sembra ridicolo, ma in certi casi è comprensibile, come nel caso delle simulazioni di guida, dove i mod di solito sono modelli 3D e tracciati "rubati" da altre simulazioni. Ancora, non è sancito il diritto a moddare :-P.

    Se vogliamo, è lo stesso concetto del remix musicale: Reznor ti da le tracce master con Nuendo Il limite è alla distribuzione: tu puoi fare quello che vuoi, privatamente, col software acquistato.

    Anche disassembarlo, fare reverse engineering e modificarlo a piacimento, a patto che non lo distribuisci né sveli segreti industriali.

    Sino a che rimane sul tuo disco, puoi dilettarti come meglio credi. Il fair use è piuttosto aperto: è la distribuzione che non ricade fra i diritti dell'acquirente. La legge garantisce il diritto alla copia di sicurezza, ma non sta diventando sempre più obsoleto come concetto?

    Con il digital delivery sempre più diffuso, soprattutto in modelli intelligenti come Steam, non è ormai superata come idea? Pape Beh in un certo senso si, almeno per quelli che usufruiscono di tali piattaforme come forme di acquisto. Ma visto che la distribuzione attualmente è parallelamente sia fisica che in Digital Delivery, almeno per la prima la copia di sicurezza dovrebbe rimanere, no? Per Il Digital Delivery in effetti hai ragione ha poco senso concederla.

    Pape In realta' non e' sempre cosi': se tu leggi i termini di licenza spesso ci sono precisi vincoli anche per l'utilizzo privato, tipo il divieto di prestare o rivendere il prodotto. A riguardo, volevo chiarire un paio di aspetti. Innanzitutto, bisogna distinguere da cio' che e' sancito per legge, compreso quella sul diritto d'autore, e le disposizioni contrattuali.

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    Non rispettando quest'ultime non si commette reato, semplicemente non si rispetta il contratto, e si va incontro alle sanzioni previste dal medesimo. Dire "e' illegale cedere il proprio account di Steam" e' una esagerazione, prova ne e' che la sanzione e' l'annullamento dell'account, cioe' la risoluzione del contratto, e non una denuncia. Per quanto riguarda le disposizioni contrattuali riportate in calce ai manuali, la loro efficacia in sede di processo e' tutta da provare, specialmente per il mercato retail.

    Le eccezioni che mi vengono in mente sono le seguenti: - innanzitutto, il mercato retail e' tipico di prodotti di cui non e' prevista nessuna restrizione nell'utilizzo, se non quella stabilita a termini di legge. Cio' e' in contrasto con la presenza di vincoli contrattuali, spesso non accessibili immediatamente, e potrebbe rientrare nella casistica della pubblicita' ingannevole - molte delle disposizioni hanno un carattere puramente nominativo, e quindi sono incompatibili con forme di vendita anonime.

    E' inutile scrivere che la licenza e' personale se non si prevede il modo di legarla alla persona Diverso il discorso per l'acquisto on-line mediante carta di credito, che ha un carattere nominativo e prevede la lettura del contratto di licenza, ed e' quindi paragonabile alla firma di un contratto.

    Pape Purtroppo no. I limiti sono imposti al consumatore in quanto unico usufruitore del software. Il paragrafo relativo alla distribuzione di qualunque cosa ottenuta tramite tecnologia implementata nel prodotto o prodotto stesso è specificato e vietato in seguito. Ma io non ho acquistato alcun software, quindi il problema non si pone. Ma ci sono.

    E sono all'interno di un contratto visualizzabile solo dopo l'acquisto, è un fatto. Pape Mah, la chiave di lettura e', dal mio punto di vista un'altra. Se tu pensi ai termini dell'EULA della Bethesda, che compaiono quando si installa il construction set, sono abbastanza chiari e ragionevoli: - tutto cio' che viene sviluppato tramite l'editor, cioe' i plugin in formato.

    Questo taglia la testa al caso che hai descritto. E' permesso ovviamente svilupparsi i modelli e le texture in proprio e rilasciarle. Che senso ha vietare il modding in assoluto?

    Anche perche' tale divieto e' facilmente aggirabile: io potrei disegnare un modello di un auto, e rilasciarlo. Dopodiche' scrivere un tutorial che spiega come importarlo in un gioco. Di fatto ho rilasciato un modello 3d e scritto un tutorial, il mod se lo deve ricostruire l'utente A questo punto, la mia sensazione e' che sia diffuso il malcostume di introdurre vincoli sempre piu' restrittivi, senza curarsi della praticabilita', al solo fine di cercare di coprire con sicurezza alcuni intenti senza dare adito a dubbi.

    Una pratica presa direttamente dai brevetti, dove si rivendica di tutto, anche cio' di cui si possiede la paternita', per non correre il rischio di non rivendicare alcune sfumature della propria invenzione. Non so se ho trasmesso il messaggio. Da questo punto di vista il discorso della copia di sicurezza puo' rientrare nella casistica: per non rischiare che con il doppio supporto due amici effettuino un solo acquisto, e poi ognuno si tenga una copia, introduco la protezione, limito ad uno il numero di DVD o CD, e rifiuto qualsiasi richiesta di spedizione di una copia.

    Sto calpestando un tuo diritto? Fammi causa In realta' non e' sempre cosi': se tu leggi i termini di licenza spesso ci sono precisi vincoli anche per l'utilizzo privato, tipo il divieto di prestare o rivendere il prodotto. O meglio, il diritto di rivendere, è garantito, ancora.