Skip to content

FRIV-4.INFO

Non è mai stato così facile cercare file popolari. Qui puoi trovare film e musica assolutamente gratuiti

CORI HELLAS VERONA SCARICARE


    Gondola. Hellas Verona Cori Della Curva · Ovunque Hellas. Hellas Verona Cori Della Curva · Ale Verona Ale. Hellas Verona Cori Della Curva SCARICA CORI HELLAS VERONA - Dai Verona, ona, ona, ona, ona! Coro Siamo giallo siamo blu. Aprite le porte che passano, che passano,. Torniamo in serie. Listen to 32 Hellas Verona FC football songs and Hellas Verona soccer chants from Stadio Marc'Antonio Bentegodi. Add HVFC mp3 chants to mobile. Per sempre voleremo in alto,. sempre in alto fin lassù,. lassù nel ciel, insieme a voi,. perchè il Verona noi amiam,. forza alè verona, forza gialloblu. Noi siamo le. Cesena 0 - 0. Cori della Curva Sud Hellas Verona - Pro Patria 0 - 0. Cori della . scarica Windows Media Player connettendoti al sito friv-4.info

    Nome: cori hellas verona re
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
    Licenza:Gratis!
    Dimensione del file:45.53 MB

    Intonavano questo coro la scorsa notte i tifosi del Verona , in piazza per festeggiare la promozione della loro squadra in serie A dopo un anno nella serie cadetta. Castellini ai tempi era coordinatore Nord Italia di Forza Nuova , carica che ricopre tuttora.

    Le brigate giallo-blu, gruppo della curva sud, è stato sciolto dopo diverse inchieste della magistratura. Nel diedero vita a uno show fascista allo stadio del Livorno , intonando cori, esponendo croci celtiche e facendo saluti romani.

    Davanti a tutto questo si è fatto molto poco in passato. Il solito meccanismo con cui si attribuisce il fascismo a una minoranza , finendo per giustificarlo. I fatti di Verona sono peraltro una prova della natura fascista di questi partiti: quelle stesse persone che disegnano svastiche e inneggiano a Hitler e Mussolini durante le partite, militano spesso tra le fila di queste realtà politiche, assumendone anche incarichi dirigenziali.

    Da agosto quel covo di croci celtiche, saluti romani e striscioni razzisti che è la curva del Verona sarà di nuovo in serie A, sotto i riflettori delle tv nazionali e internazionali. Il teatrino fascista del tifo organizzato del Verona è andato avanti per troppi anni, è tempo di prendere provvedimenti pesanti. Più o meno lo stesso è successo in Inghilterra, con il Chelsea che ha escluso un suo tifoso dallo stadio per tre anni.

    Meteo Meteo Meteo Meteo. Meteo Meteo Meteo Meteo Telenuovo. Dalmonte si coccola Jermaine Love. Tezenis schianta Udine. Audace C5-Jasnagora la sintesi. Andrea Mandorlini la sera della presentazione del Verona. Email destinatario:.

    Lascia un Commento. E' pura istigazione alla violenza e mi fa schifo personalmente - da condannare assolutamente. Mi resta il dubbio sulla goliardia pubblica di un allenatore Mi spiego: se sono negli spogliatoi con i miei giocatori, nessuno mi vede, lo sfotto', la chiara e goduta presa per il culo dell'avversario ci sta. Quando invece sei in pubblico, tu sei un maestro e non puoi diventare un capo tifoso Tutto qua. Altrimenti sciaffe. Questo è l'argomento.

    E' inutile oggi parlare se fosse stato giusto o sbagliato. E' accaduto. Ne hanno parlato. Ma prima di una partita al SUD è necesario rivangare l'accaduto?.

    Lo trovo scorretto. Che invece passano per la normalità Trovo che Amandola sia allo stesso livello di Mandorlini. Uno è giornalista, e l'altro è allenatore. Entrambi nel mondo del calcio. Mi viene voglia di uscirne, di non farne più parte. Anche se questo mondo l'ho solo sfiorato, gli ultimi fatti al lordo di calcio scommesse, raccomandazioni, mercato gonfiato, regole dei giornali sportivi, eccetera mi hanno fatto disamorare ancora di più.

    Amandola è il giornalista del Tg3 Piemonte, autore del servizio andato in onda direttamente fuori dallo stadio Delle Alpi, per la partita Juventus-Napoli di sabato. Quel servizio gli varrà la sospensione dalla Rai, arrivata nel primo pomeriggio di ieri. Ecco, insiste. E tutte le dichiarazioni che seguono, non fanno altro che aggravare la situazione in cui si è infilato Amandola. E quello era il clima che si respirava intorno allo stadio.

    Se poi non dobbiamo raccontare la verità Nello stesso servizio c'erano anche dei tifosi napoletani che offendevano la Juventus affermando che ruba. Non capisco questa disparità di trattamento. Ho dato spazio sia alla voce dei tifosi del Napoli che a quella dei tifosi della Juventus. Insomma, nella maniera più basic che si potesse fare, e ridendoci pure sopra. Detto questo, fuori e dentro lo stadio, è vero, da sempre vengono scanditi insulti razzisti, soprattutto nei confronti delle squadre del sud, e dei giocatori di colore Balotelli, o Ebagua, o Ogbonna, ne sanno qualcosa.

    SCARICA CORI HELLAS VERONA

    Ma un conto è stigmatizzare certi malvezzi, cercare di isolarli, chiuderli nel loro piccolo mondo fatto di ignoranza e stupidità, un altro conto è dargli libero sfogo, anzi istigarli per farli uscire, e farci un servizio facendoli passare come normalità. Ma sarebbe meglio ricordare che fanno parte di un universo che ci fa ribrezzo, da condannare, da relegare al buio più profondo. La cronaca vuole, poi, che ieri sia anche arrivata la sanzione del giudice sportivo, di sette mila euro, nei confronti della Juventus, per i cori offensivi durante la partita.

    Una cosa è sicura: il razzismo negli stadi non si combatte con un servizio come quello andato in onda sul tg Piemonte. E ancora meno, con la presenza di Mandorlini su una panchina. E sempre per Livorno-Verona, di serie B, abbiamo anche assistito ad un altro episodio di stupidità assoluta: gli insulti contro Piermario Morosini. Fortunatamente la Digos ha filmato e ripreso il gruppo di ultrà del Verona, e saranno identificati.

    Ancora troppo poco. Tutti dovrebbero intervenire quella questione. Che invece passano per la normalità. Come il giornalista del Tg Piemonte voleva far credere. L'ultimo in ordine di tempo è quello di un giornalista del Tgr Piemonte che, apostrofando un tifoso prima della partita Juve Napoli, ha chiesto se i napoletani si riconoscessero dalla puzza. Per il mondo del calcio è stata una settimana densa di episodi con scarso fair-play.

    A poca distanza, durante la partita Livorno-Verona, alcuni ultra veronesi hanno cantato cori contro il calciatore scomparso Morosini. Ed è di qualche giorno fa il tweet offensivo di Cole nei confronti della Federcalcio. Per i tre casi, sono state pronte le reazioni da parte delle autorità competenti. Più che una risposta oggettiva ai fatti recentemente accaduti, vi presentiamo la cronaca dei tre casi e chiediamo a voi un parere sull'esemplarità della punizione ma, prima ancora, sull'effettiva ragione di tali comportamenti.

    La RAI ha sospeso Giampiero Amandola, il giornalista autore dell' "inqualificabile e vergognoso servizio andato in onda nell'edizione serale della Tgr Piemonte, sabato 20 ottobre" in cui chiedeva a un tifoso della Juventus se i napoletani si riconoscono dalla puzza.

    In un'altra parte del filmato due pseudo-tifosi inneggiavano: "Vesuvio, lavali tu". La Rai "nello scusarsi profondamente con tutti i cittadini di Napoli e con tutti gli italiani per l'inqualificabile e vergognoso servizio andato in onda nell'edizione serale della Tgr Piemonte, sabato 20 ottobre a firma Giampiero Amandola, comunica che il giornalista è sospeso dal servizio e nei suoi confronti l'Azienda ha aperto un procedimento disciplinare".

    Il Direttore Generale si è scusato personalmente e a nome dell'intera azienda con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Lo si apprende da una nota di Viale Mazzini. Venti tifosi del Verona sono stati identificati perché autori presunti dei cori contro il giocatore del Livorno Piermario Morosini, calciatore scomparso il 14 aprile per un problema cardiaco durante la partita Pescara-Livorno.

    La polizia, leggendo il labiale dei tifosi dalle riprese che la polizia effettua per motivi di sicurezza a ogni partita.

    Per i veronesi scatta la denuncia di "oltraggio ai defunti" che nella rientra nell'articolo del codice penale all'interno dei reati per diffamazione. Questo il commento del commissario tecnico della Nazionale Cesare Prandelli.

    Credo sia l'unico modo, perche' per venti stupidi non possiamo accusare tutta una curva e comportamenti del genere non possono rovinare un evento bello come una partita calcio". Cole ha immediatamente rimosso il suo commento, fortemente critico con la FA per la gestione del caso del suo compagno di squadra John Terry in seguito alla squalifica per insulti razzisti ad Anton Ferdinand , e si è poi scusato personalmente con il presidente David Bernstein: il "mea culpa" gli è servito per evitare una squalifica.

    La multa è la più alta di sempre comminata in relazione all'uso di un social network da parte dei giocatori e oltre alla sanzione, il calciaotre ha anche ricevuto un avvertimento sulla sua condotta futura. E a quanto pare la pietra è stata scagliata da molti.

    Anche da coloro che si sono macchiata della stessa colpa. Calciopoli, calcioscommesse. Il mondo del pallone italiano è disperatamente alla ricerca di giustizia. Ma a quanto pare, vengono usati due pesi due misure. Com Attualità di G. Non solo perché la Juventus ha surclassato le altre con i suoi 47 risultati utili consecutivi, la miglior difesa e il miglior attacco del campionato. Era iniziata con Livorno Verona, con i tifosi dell'Hellas che avevano intonato cori vergognosi lesivi della memoria di Morosini.

    Era continuata con le pretese dei dirigenti del Napoli di scoprire un passaggio segreto tra la postazione di Conte e lo spogliatoio bianconero. Non è la prima volta che da sponda napoletana si percepisce una tensione che tende a portare i significati della partita fuori dal rettangolo di gioco. Un anno fa fu l'alluvione di Genova a suggerire troppa prudenza nel rinviare la partita con i partenopei.

    Il culmine era stato raggiunto quando la squadra azzurra non si era presentata a ricevere le medaglie dopo essere stata sconfitta nella finale di Supercoppa Italiana.

    Ma se la molla che aveva fatto scattare i comportamenti antisportivi della finale di Pechino era stato il malcontento per la gestione dell'incontro da parte dell'arbitro Mazzoleni, sabato sera non si capisce perché una parte degli ultra del Napoli abbiano arrecato cospicui danni alle strutture dello Juventus Stadium e si siano resi colpevoli di comportamenti incivili ai danni dei tifosi della Juventus.

    Tanto per dare seguito alla bestialità che è solo l'epilogo dell'ignoranza, i tifosi juventini non si sono sottratti alla consuetudine di intonare cori disdicevoli, con la poco originale invocazione al Vesuvio di lavare le colpe dei napoletani.

    Un copione vergognoso, visto troppe volte e del quale si farebbe volentieri a meno, anche perché la Curva Sud aveva sospeso lo sciopero e la società bianconera aveva deciso di aprire alle richieste dei tifosi realizzando il mini abbonamento utile a riempire lo Juventus Stadium in occasione delle partite di Champions League. A suggellare il senso di disfatta morale e intellettuale un servizio del TGR Piemonte, con il giornalista Giampiero Amandola che ha pensato bene di chiedere a un tifoso juventino che asseriva che i tifosi napoletani sono dappertutto come i cinesi, se i primi si distinguano dalla puzza.

    La RAI si è prontamente scusata, ha sospeso il giornalista e ha aperto un procedimento disciplinare nei suoi confronti, ma Aligi Pontani di Repubblica, che non era stato tenero con gli autori dei cori contro Morosini auspicando addirittura che fossero sbattuti in galera e i loro stadi chiusi, lo ha definito con leggerezza un servizio di colore.

    A forzare di significati la sfida tra Juventus e Napoli è tornata d'attualità un'intervista a Angelo Forgione , giornalista e ricercatore storico fondatore dell'associazione V. Valorizzazione Autentica Napoletanità e Tutela dell'Orgoglio. Secondo Forgione si deve riportare la questione meridionale dentro il calcio, ricordando che la FIGC nacque nel , ma che soltanto ad opera di Mussolini a partire dal le squadre meridionali iniziarono a prendere parte al campionato.

    Come il giornalista sa bene, il gap rappresenta solo il riflesso di un'arretratezza del Sud nei confronti del Nord, continuamente analizzata fin dall'inizio della storia d'Italia. L'intervista a "Soccer Magazine" è del giugno di quest'anno e a rileggerla appare profetica quando afferma che è fin troppo facile discriminare un napoletano dandogli del terremotato e del "puzzolente", accusando le istituzioni politiche e calcistiche di consentire che venga vomitato fango sui napoletani. Sono meridionale e orgogliosamente juventina.

    Mi fa piacere che tanto Saviano quanto Forgione rivendichino che la mia gente usasse il sapone e il bidet quando gli antenati degli abitanti del Nord non ne conoscevano nemmeno l'esistenza. Ma due cose voglio dire a Forgione. Li legga gli articoli che pubblica Il Sole 24Ore, prima di fare di tutta l'erba un fascio.

    Tanto per conoscere le cifre investite nel calcio dalle squadre del Nord e confrontarle con i risultati raggiunti. E per sapere chi ha truccato i bilanci e chi no.

    E un'altra realtà non abbia paura di affrontare. Durante la telecronaca di Inter Catania il telecronista di SKY ha alluso a Catania Juventus, che si giocherà domenica prossima, dividendo il pubblico catanese sugli spalti.

    Affondano le radici proprio nella questione sociale, che ha visto tanti emigranti partire dalle regioni meridionali per trovare un futuro migliore e un lavoro alla FIAT. Ma ce ne sono altri. Uno si chiama ad esempio Pietro Anastasi.

    Un altro è che la Juventus ha vinto molto e ha segnato intere generazioni di tifosi. Recentemente mi è capitato, grazie a un articolo di Massimo Razzi, di rileggere alcune righe del Discorso sopra lo stato del presente dei costumi degli italiani, nel quale G. Leopardi lamentava l'assenza di un centro, di un pubblico, di un teatro e di una letteratura, di una società, "che in Italia non havvi una maniera, un tuono italiano determinato".

    Di questa mancanza e degli eccessi di inciviltà che ne derivano siamo tutti responsabili. Ultras del Verona infangano la memoria del calciatore durante Livorno-Verona. Un giornalista piemontese, invece, è protagonista di una battuta infelice nei confronti dei partenopei.

    Un week-end calcistico disgustoso quello appena trascorso. Anche stavolta siamo costretti a fare luce su alcuni episodi vergognosi, e se qualcuno crede sia meglio chiudere gli occhi, evitare di parlarne, per non dar importanza a coloro che ne sono stati i deplorevoli protagonisti, noi crediamo invece che tutti gli sportivi debbano sapere cosa sia successo. Morosini lo scorso aprile è deceduto su un campo di calcio, in seguito ad arresto cardiaco, onorando fino alla fine la maglia amaranto livornese.

    Nel , nel corso della gara Manfredonia-Verona si giocava in Serie C aveva apostrofato in maniera irrispettosa addirittura il Santo Padre Pio, frate cattolico nato e vissuto in Puglia nel secolo scorso. Davvero inaccettabile. Tifosi schifati chiedono per il Verona tolleranza zero, da rendere con una lunga squalifica del campo e una forte penalizzazione in classifica. Il mister dovrebbe mostrare intelligenza ed evitare di aizzare la folla, stemperando i toni invece di amplificarli.

    Altro fatto sconcertante si è verificato sabato pomeriggio su Tg Regione Piemonte, che ha mandato in onda un servizio contenente espressioni di cattivo gusto nei confronti del popolo napoletano e che poi ha fatto il giro del web. Chi segna? Chi è la più forte? Fin qui nulla di strano, se non che nel pezzo siano stati montati stralci che il giornalista avrebbe fatto meglio a tralasciare.

    I cori, fortunatamente non udibili dalla tv e non riportati da nessuna testata giornalistica, rivolti da ultras scaligeri contro Piermario Morosini, ex calciatore di Livorno e Vicenza deceduto tragicamente in campo a Pescara durante la scorsa stagione sono qualcosa di indefinibilmente brutto, triste e scandaloso. Motivi politici più che sportivi, sebbene la politica dovrebbe stare assolutamente fuori dal mondo del calcio. Anzi, i 90 minuti di partita dovrebbero essere utilizzati soprattutto per dimenticarsela e non pensare a tutti quei problemi e pensieri che durante la settimana colpiscono ognuno di noi.

    Ovviamente il comportamento e le parole di Mandorlini non possono minimamente essere accostati alla gravità estrema dei cori di alcuni dei suoi tifosi ma nel clima tesissimo non hanno aiutato e per lui potrebbe prospettarsi una sanzione o addirittura una squalifica. Cosa bisogna aspettarsi quindi? Che tipo di provvedimenti verranno adottati? La Figc e tutti i vertici chiedono e auspicano pene esemplari. Si tratta di una ventina di persone che non rappresentano la mia società.

    Non solo per colpa del tifo A Torino la stampa si trasforma complice di episodi di razzismo, a Livorno i soliti deficienti da stadio insultano Morosini. Tutti si dissociano e annunciano sanzioni esemplari. Come sempre. Fino al prossimo servizio di parte, al prossimo coro esecrabile, alla prossima indignazione.

    Ma è ora di darci un taglio. Ad ogni costo. Due episodi differenti ma con elemento che li accomuna davvero preoccupante: razzismo e stupidità, elementi che da sempre vanno a braccetto e che creano danni a volte irreparabili. Anche se, purtroppo, è stato totale farina del sacco marcio di una parte del tifo veronese. Ma adesso cosa accadrà? La solita multa, forse la diffida del campo, un paio di gare a porte chiuse, trasferte vietate, il Daspo per gli identificati.

    E poi? Ha individuato bene il problema Demetrio Albertini, vice presidente federale, da sempre attento a queste delicate situazioni. E che allora che qualcosa si faccia. E da subito. Lo ha annunciato il sindaco, Flavio Tosi. Soprattutto quando si tratta della memoria di un bravissimo ragazzo, tra l'altro colpito da tristissime vicende famigliari'.

    Morale della favola? Fin qui la cronaca della barbarie. Ma cosa è successo dopo? Praticamente nulla. O, meglio, ordinaria amministrazione. Gli agenti della Digos, infatti, sono andati sotto il settore che ospitava i supporters scaligeri, hanno filmato gli autori del coro saluti romani compresi e hanno informato gli ufficiali di campo e la Procura federale.

    cori | Hellas Verona Style BONDOLA SMARSA

    Titoli sui giornali, scuse ufficiali della società veneta, indignazione generale. Tutto qui? Eppure si poteva e doveva fare di più. Passo indietro. Polemica aspra. E aveva ragione: la legge non lo permetteva. Non di cori, quindi.

    Allora la Juve fu condannata a giocare la successiva gara casalinga a porte chiuse, ora che sanzione sarà applicata al Verona che pure è innocente fino a prova contraria? E soprattutto: perché ieri a Livorno la modifica della norma non è stata applicata e quindi il match non è stato sospeso? Poi, per non farsi mancare nulla e visto che la curva amaranto lo stava beccando, il tecnico veneto ha pensato bene di festeggiare il secondo gol dei suoi rivolgendo il dito medio alla tribuna livornese.

    E bravo il mister. Ora si spera in pene severe. Cosimo Nuzzo - 22 Ottobre — Vandalismo, insulti, petardi, cori razzisti e offensivi a calciatori defunti o vittime di tragedie, rapine. Tutto è cominciato con il big match di Sabato pomeriggio tra Juventus e Napoli, dove la Digos di Torino si è messa subito a lavoro per analizzare i filmati sugli spalti dello Juventus Stadium che mostrano tifosi del Napoli che danneggiano le strutture dell'impianto.

    Le immagini sono, da ieri, all'esame degli investigatori che stanno cercando di identificare gli ultras responsabili dei danneggiamenti e per questo chiederanno altre immagini alla Juventus.

    I CORI DELLA CURVA/=\SUD

    Alla fine della partita, alcuni di loro, non contenti, oltre a terrorizzare i tifosi juventini tra cui anziani e bambini, hanno allagato i bagni del settore ospiti, divelto accessori e pareti di acciaio, hanno staccato porte e tirato via alcuni seggiolini. Entro domani un perito quantificherà i danni dei quali — si apprende in ambienti della Juventus — si farà carico la società bianconera. Danni analoghi, sempre nel settore ospiti dello Juventus Stadium, erano stati causati dai tifosi napoletani anche in occasione della partita Juve-Napoli del girone di ritorno dello scorso campionato.

    Bisogna indignarsi e pensare di poter fare qualcosa. Credo — aggiunge Albertini — che siano le persone vicine a questi tifosi che devono isolarli. Infine a Milano, quattro ultrà interisti sono stati arrestati da agenti della Digos per aggressione e rapina ai danni di quattro tifosi catanesi al termine di Inter-Catania. Gli arrestati hanno un'età compresa tra i 22 e i 24 anni e sono tutti incensurati. Sarebbe inopportuno e alquanto stupido accusare indistintamente questa o quella o tifoseria, perché ovunque ci sono le mele marce e i tifosi modello, ma certamente lo spettacolo al quale abbiamo assistito in questo fine settimana oltre ad essere vergognoso, con lo sport ha poco a che fare.

    E specie chi ancora ha il coraggio di portarsi i figli allo stadio, rischia di pagarne le conseguenze peggiori. Ultras del Verona insultano il calciatore morto in campo La Digos filma l'accaduto e informa la Procura federale.

    Unanime fu il cordoglioe per un giovane morto in diretta tv. Ma ieri a Livorno su Piermario Morosini, 25 anni, sono arrivati gli insulti. A lanciarli, verso il 30' del primo tempo della partita Livorno-Verona di Serie B, è è stato un gruppo di ultrà dell'Hellas. Il coro dei gialloblu è stato appena percepito dal resto dei tifosi presenti allo stadio, ma non è sfuggito alla Digos della questura livornese che ha filmato gli autori, i quali hanno concluso la performance con saluti romani e slogan fascisti.

    La questura ha poi fatto sapere di avere immediatamente informato gli ufficiali di campo e la Procura federale del comportamento tenuto dai tifosi veronesi che sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza. Su una tragedia di quel tipo Non me lo sarei mai aspettato. Sono stati pochi, per fortuna, ma noi dobbiamo guardare avanti e scusarci nei confronti di tutte le persone che vengono allo stadio perché sicuramente non è stato un bell'esempio.

    E l'impresa del Verona, vittorioso con due gol sul Livorno e secondo in classifica, è passato in secondo piano. Il presidente dell'Hellas: "Vergogna". Il presidente dell'Hellas ha parlato al programma pomeridiano domenicale di Sky Sport.

    Il presidente chiede anche che si prenda atto della grave situazione generale riguardante i cori beceri nel calcio, riferendosi anche ai cori contro i martiri delle foibe che spesso canta la curva nord di Livorno. Intanto sono stati individuati i tifosi che hanno cantato i cori incriminati ''I cori contro Morosini?

    Sono cose che non fanno parte del calcio - dice - Alla partita c'erano tifosi, quelli che hanno fatto i cori non sono piu' di So che anche la Lega di Serie B si sta prodigando. Verona come squadra e tifosi ma anche come citta' non e' quella dell'episodio di ieri. Da parte nostra e del sindaco Tosi continueremo la battaglia per avere stadi puliti, dove possono andare le famiglie.

    Ieri c'erano tifosi, stiamo parlando di pochi deficienti. Da presidente voglio prima di tutto vincere il fair play, Verona merita palcoscenici ben diversi''.

    Ma e' assolutamente inammissibile l'offesa personale, ancor piu' quando si tratta della memoria di un bravissimo ragazzo, tra l'altro particolarmente colpito da tristissime vicende famigliari".

    Cosi' il sindaco di Verona Flavio Tosi, all'indomani dei cori dei tifosi scaligeri a Livorno contro Piermario Morosini, ha commentato quanto successo ieri, annunciando che la Giunta comunale si costituira' parte civile nel caso in cui i responsabili verranno individuati e perseguiti.

    Per questo, se verranno individuati e perseguiti, la Giunta Comunale, a nome della Citta', si costituira' parte civile nei loro confronti e devolvera' in opere benefiche l'eventuale risarcimento". Non c'e' molto altro da aggiungere''. Cosi' il capitano del Livorno Andrea Luci, secondo quanto riporta il quotidiano 'Il Tirreno', ha risposto alla domanda sui cori anti-Morosini, ieri, subito dopo la partita con il Verona che i labronici hanno perso per Anche il presidente del club Aldo Spinelli non ha mandato giu' le offese a Morosini.

    Piermario e' sempre nei nostri cuori'', ha affermato. Lo promette il Questore di Livorno, l'ex arbitro di calcio Cardona, in un collegamento telefonico con la Domenica Sportiva. Cardona ha anche annunciato che la Procura della Figc è stata informata del comportamento del tecnico dell'Hellas, Mandorlini, che in una dichiarazione pre-partita avrebbe affermato di ''odiare'' i livornesi e poi, dopo la rete del segnata dai suoi, avrebbe alzato il dito medio della mano destra in direzione della tribuna.

    Individuati gli ultras scaligeri dei cori contro Morosini. Il questore Cardona promette: "Avranno daspo belli lunghi" Fondamentali i video analizzati dalla Digos di Livorno. E il sindaco di Verona, Tosi: "Il Comune si costituirà parte civile" Livorno, 21 ottobre - Incastrati dalle telecamere. Sono stati individuati i tifosi del Verona che ieri durante il match a Livorno hanno intonato cori contro Piermario Morosini, il giocatore amaranto stroncato da un infarto in campo.

    Nelle immagini raccolte dalla Digos e inviate alla questura di Verona per l'identificazione, si vedono gli ultras che fanno il saluto romano. La polizia di Livorno sta ora visionando i filmati relativi alla curva ospite per accoppiare il sonoro con il labiale degli ultrà veronesi che hanno intonato il coro contro la memoria di Piermario Morosini. Lo promette il questore di Livorno, l'ex arbitro Cardona, in un collegamento telefonico con la Domenica Sportiva.

    La condanna per quanto accaduto è arrivata da tutte le parti. A fine gara il dg veronese Gardini ha fatto le scuse a nome del club. Un gesto simbolico importante e da imitare quello di Tosi.

    Si deve porre un argine alla bieca violenza di chi va allo stadio con l'intento di menare le mani. E si deve fare muro contro chi, con la scusa dello sport - in questo caso del calcio - cerca solo l'occasione di innescare la miccia della violenza. Intanto a Livorno la rabbia per quanto accaduto allo stadio non si placa. Anche il presidente del club, Aldo Spinelli non ha mandato giù le offese a Morosini: "È una vergogna.

    Piermario è sempre nei nostri cuori". Ma a condannare gli stupidi cori è anche il Verona: "È la pagina più triste da quando ho preso il Verona. Da parte nostra e delsindaco Tosi continueremo la battaglia per avere stadi puliti, dove possono andare le famiglie. Da presidente voglio prima di tutto vincere il fair play, Verona merita palcoscenici ben diversi". La Digos, al lavoro da ieri sera su filmati e immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, ha identificato alcuni degli ultra' che durante il match hanno alzato il braccio teso rendendo omaggio a Mussolini e al fascismo.

    Per loro, la denuncia per oltraggio ai defunti che rientra nei reati per diffamazione. Quindi l'ho salvato nel mio solito file che si chiama 'pozzo' dove finiscono gli appunti che tanto, prima o poi, verranno di nuovo utili Direi che c'è più di un motivo per tirare fuori quegli appunti ancora freschi e colmi di pensieri negativi : i cori sul decesso di Morosini dei tifosi del Verona, il comportamento dei tifosi del Napoli all'interno dello Juventus Stadium, i cori razzisti dei tifosi della Juventus durante la stessa partita, gli incidenti prima di Inter-Catania con quattro tifosi interisti incensurati arrestati per aggressione nei confronti di altrettanti tifosi del Catania.

    E sicuramente dimentico o mi sono perso qualcosa D'altronde ci sarà il solito che sotto aggiungerà che c'è stato chi ha fatto questo e chi ha fatto quello : perché i cori contro la gente che è morta, o c'è andata vicino, Prisco, Superga, Baretti, Pessotto, Paparelli, Indipendentemente dal mittente e dal destinatario.

    Ognuno ha la sua banda di idioti da mantenere: in questo sistema paese-barzelletta dovremmo averlo imparato da un pezzo. Ma quando sento parlare di orgoglio ultrà mi viene il voltastomaco.

    Ma quale orgoglio, banda di incivili? Non sopporto l'aggressività dei vostri cori, non tollero il modo in cui vi ergete a voce di una tifoseria intera quando spesso viene zittita in modo anche violenta.

    Trovo i vostri secondi fini che vanno dalle creste su gadget e trasferte, al bagarinaggio, allo spaccio, al curioso servizio di sorveglianza in occasione di concerti ed eventi pubblici raccattato grazie a qualche buon ufficio politico o a strane società di servizi, l'unica vera espressione cui siete interessati.

    A volte della partita alle cosiddette voci della curva non interessa nulla. A volte non gliene frega niente nemmeno della squadra. Servono: non al club, che li teme e li sovvenziona in modo vile e servile. La stampa non è meglio: quando mi dicono 'voi giornalisti' provo un senso di scomoda e infastidita appartenenza.

    Perché dietro questa etichetta che la storia ci dice essere nobile e intellettualmente inattaccabile, si nascondono voci faziose, parziali, a volte del tutto inattendibili.

    Ma servono anche quelle: perché le copie non si vendono, i siti non si leggono e il gregge senza il dannato pastore non si muove.

    Quindi le voci si schierano perché è l'unico modo di avere un pubblico e forse uno stipendio. Coro E quando i blu saranno in ciel. Coro La squadra dei falliti. Canzoni da stadio Vintage. Coro Resteremo. In total it racke Read more. Coro Quando segnerà Zigoni. Coro Sempre qua. Coro Vinci per noi. Coro La più grande. Coro Per sempre Giallo Blu. Coro I ragazzi dell'Hellas. Coro Tu sei il Verona. Coro Brigate Gialloblu. Coro Le brigate sono qui. Dai Verona, ona, ona, ona, ona!

    Coro Siamo giallo siamo blu. Aprite le porte che passano, che passano,. Torniamo in serie A lalalalala! Hellas Verona, è triste il mio cuore lontano da te che pensa soltanto al Verona.

    Cori gialloblu Testi Audio.