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SCARICARE ULTIMO DISCORSO PAOLO BORSELLINO


    Contents
  1. Borsellino e la strage di via D’Amelio: da Antonacci a Ramazzotti, i post - News - friv-4.info
  2. SCARICARE VIDEO ULTIMO DISCORSO PAOLO BORSELLINO
  3. Ultima intervista di Paolo Borsellino
  4. Strage di Capaci, il guard rail rosso, il monumento e le Fiat Croma in ricordo di Giovanni Falcone

SCARICARE ULTIMO DISCORSO PAOLO BORSELLINO - Il potere politico trova il coraggio di ammettere i suoi sbagli e cerca di correggerli, almeno in parte. SCARICARE ULTIMO DISCORSO PAOLO BORSELLINO - Sono morti tutti per noi, per gli ingiusti, abbiamo un grande debito verso di loro e dobbiamo pagarlo . - Esplora la bacheca "Paolo Borsellino" di giuturna, seguita da persone Borsellino, l'ultimo discorso pubblico prima dell'attentato del 19 luglio. Sep 26, Scaricare o Leggere Online Falcone e Borsellino. Il coraggio di essere IlSolleone: Paolo Borsellino, “Il discorso dell'amore”. Giovanni Falcone. SCARICARE VIDEO ULTIMO DISCORSO PAOLO BORSELLINO - Invia Stampa 19 luglio I giorni di Giuda. A cura di Antonella Mascali. Altrachiesa Noi Siamo.

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Il 19 luglio il giudice Paolo Borsellino, insieme a cinque agenti della sua scorta, fu ammazzato nella strage di via D'Amelio. Alle di un caldo pomeriggio d'estate in quella zona di Palermo, una Fiat imbottita di tritolo venne fatta esplodere nei pressi dell'ingresso del palazzo dove abitava la madre del magistrato.

Solo 57 giorni prima, il suo amico e collega del pool antimafia Giovanni Falcone era stato ucciso, con la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della polizia, nell' attentato di Capaci. Ecco chi era Paolo Borsellino, attraverso alcune delle frasi che ne hanno resi celebri il coraggio e l'impegno contro la criminalità organizzata di stampo mafioso. I due si conobbero che erano ancora bambini, vivendo entrambi negli anni dell'infanzia nel difficile quartiere Kalsa di Palermo.

Ricordando Falcone, Paolo Borsellino diede a tutti una lezione su cosa significhi combattere la mafia e l'importanza di una simile operazione. Ricordo la felicità di Falcone, quando in un breve periodo di entusiasmo conseguente ai dirompenti successi originati dalle dichiarazioni di Buscetta, egli mi disse: La gente fa il tifo per noi". In questo video è testimoniato l'ultimo intervento pubblico di Paolo Borsellino prima della strage di via D'Amelio e ancora una volta in ricordo di Giovanni Falcone.

Poi, in seguito all'intervento dell'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga, si decise di indagare su cosa realmente accadeva all'interno del palazzo di giustizia.

Dal sacrificio della sua scorta.

Molti cittadini, ed è la prima volta, collaborano con la giustizia. Il potere politico trova il coraggio di ammettere i suoi sbagli e cerca di correggerli, almeno in parte, restituendo ai magistrati gli strumenti loro tolti con stupide scuse accademiche.

Occorre evitare che si ritorni di nuovo indietro. Occorre dare un senso alla morte di Giovanni, della dolcissima Francesca, dei valorosi uomini della sua scorta. Sono morti tutti per noi, per gli ingiusti, abbiamo un grande debito verso di loro e dobbiamo pagarlo gioiosamente, continuando la loro opera. Facendo il nostro dovere; rispettando le leggi, anche quelle che ci impongono sacrifici; rifiutando di trarre dal sistema mafioso anche i benefici che possiamo trarne anche gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro ; collaborando con la giustizia; testimoniando i valori in cui crediamo, in cui dobbiamo credere, anche dentro le aule di giustizia.

Per fare il magistrato, indipendente come sempre lo era stato, mentre si parlava male di lui, con vergogna di quelli che hanno malignato sulla sua buona condotta. Si dice, per comoda ipocrisia: Facendo il nostro dovere; rispettando le leggi, anche quelle che ci impongono sacrifici; rifiutando di trarre dal sistema mafioso anche i benefici che possiamo trarne anche gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro ; collaborando con la giustizia; testimoniando i valori in cui crediamo, in cui dobbiamo credere, anche dentro le aule di giustizia.

Occorre dare un senso alla morte di Giovanni, della dolcissima Francesca, dei valorosi uomini della sua scorta. Se egli è morto nella carne ma è vivo nello spirito, come la fede ci insegna, le nostre coscienze se non si sono svegliate debbono svegliarsi. Venne accusato di essersi troppo avvicinato al potere politico.

Ricordo la felicità di Falcone, quando in un breve periodo di entusiasmo conseguente ai dirompenti successi originati dalle dichiarazioni di Discorsi [il pentito Tommaso Buscetta, ] egli mi disse: E a questo riguardo, a 33 anni esatti da quel 29 luglio che vide Ultim diventare come Beirut, va fatta una considerazione. Ma come si fa a utimo spiegare un fenomeno borselkino come quello mafioso ulttimo termini esclusivamente criminali?

Borsellino e la strage di via D’Amelio: da Antonacci a Ramazzotti, i post - News - friv-4.info

E questo ultimo discorso pubblico fu probabilmente visto dai mafiosi che accelerarono il progetto di eliminazione di Borsellino. Purtroppo ragioni di lavoro mi hanno costretto ad arrivare in ritardo e forse mi costringeranno ad allontanarmi prima che questa riunione finisca.

Sono venuto soprattutto per ascoltare perché ritengo che mai come in questo momento sia necessario che io ricordi a me stesso e ricordi a voi che sono un magistrato.

E poiché sono un magistrato devo essere anche cosciente che il mio primo dovere non è quello di utilizzare le mie opinioni e le mie conoscenze partecipando a convegni e dibattiti ma quello di utilizzare le mie opinioni e le mie conoscenze nel mio lavoro. In questo momento inoltre, oltre che magistrato, io sono testimone.

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Sono proprio appunti di Giovanni Falcone, perché non vorrei che su questo un giorno potessero essere avanzati dei dubbi. Io condivido questa affermazione di Caponnetto. E in fin dei conti, se vogliamo fare un bilancio di questa sua permanenza al ministero di Grazia e Giustizia, il bilancio anche se contestato, anche se criticato, è un bilancio che riguarda soprattutto la creazione di strutture che, a torto o a ragione, lui pensava che potessero funzionare specialmente con riferimento alla lotta alla criminalità organizzata e al lavoro che aveva fatto a Palermo.

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Ultima intervista di Paolo Borsellino

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La discrepanza poteva infatti in rapida successione rendere inattendibile il teste, privare l'impianto dell'indagine di uno dei suoi tasselli centrali, esporre l'intero pool alle accuse già ventilate di approssimazione professionale o, peggio, di intenti persecutori nei confronti di cittadini estranei ai fatti. Il custode rispose: "Col camino.

Ma d'estate lo spostiamo in giardino" [21]. Per ragioni di sicurezza, nell'estate Falcone e Borsellino furono trasferiti insieme con le loro famiglie nella foresteria del carcere dell'Asinara per scrivere l'ordinanza-sentenza di pagine che rinviava a giudizio indagati in base alle indagini del pool.

Il 19 dicembre Borsellino chiese e ottenne di essere nominato Procuratore della Repubblica a Marsala. La nomina superava il limite ordinariamente vigente del possesso di alcuni requisiti principalmente relativi all'anzianità di servizio [26]. Secondo il collega Giacomo Conte [27] la scelta di decentrarsi e di assumere un ruolo autonomo rispondeva a una sua intuizione per la quale l'accentramento delle indagini istruttorie sotto la guida di una sola persona esponeva non solo al rischio di una disorganicità complessiva dell'azione contro la mafia, ma anche a quello di poter facilmente soffocare questa azione colpendo il magistrato che ne teneva le fila; questa collocazione, "solo apparentemente periferica", fu secondo questo autore esempio della proficuità di questa collaborazione a distanza.

Si tratta della nota polemica sui cosiddetti "professionisti dell'antimafia". Nel settembre intervenne alla festa nazionale del Fronte della Gioventù a Siracusa , insieme al parlamentare regionale del MSI Giuseppe Tricoli , e agli allora dirigenti giovanili Gianni Alemanno e Fabio Granata [32]. Nel settembre del , cosa nostra aveva già abbozzato progetti per l'uccisione di Borsellino.

A rivelarlo fu il collaboratore di giustizia Vincenzo Calcara, mafioso di Castelvetrano a cui il suo capo Francesco Messina Denaro aveva detto di tenersi pronto per l'esecuzione, che si sarebbe dovuta effettuare mediante un fucile di precisione o con un' autobomba [33].

Tuttavia Calcara fu arrestato il 5 novembre e la sua situazione in carcere si fece assai pericolosa poiché, secondo quanto da lui stesso indicato, aveva in precedenza intrecciato una relazione con la figlia di uno dei capi di Cosa Nostra , uno sbilanciamento del tutto contrario alle "regole" mafiose e sufficiente a costargli la vita; se da latitante poteva ancora essere utilizzato per "lavori sporchi", da carcerato invece gli restava solo la condanna a morte emessa dall'organizzazione.

Il pomeriggio del 19 maggio , nel corso dell'XI scrutinio delle elezione del Presidente della Repubblica Italiana del , l'allora segretario del MSI Gianfranco Fini diede indicazione ai suoi parlamentari di votare per Paolo Borsellino come Presidente della Repubblica , che ottenne in quello scrutinio 47 preferenze [35].

Strage di Capaci, il guard rail rosso, il monumento e le Fiat Croma in ricordo di Giovanni Falcone

Al sedicesimo scrutinio avvenuto dopo la strage di Capaci fu eletto Oscar Luigi Scalfaro. Il 23 maggio , in un attentato dinamitardo sull' autostrada A29 all'altezza di Capaci , persero la vita Giovanni Falcone , la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Antonio Montinaro , Vito Schifani e Rocco Dicillo.

Mi disse: "Convinciamoci che siamo dei cadaveri che camminano". Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Alla presentazione di un libro [37] alla presenza dei ministri dell'interno e della giustizia, Vincenzo Scotti e Claudio Martelli , nonché del capo della polizia Vincenzo Parisi , dal pubblico fu chiesto a Borsellino se intendesse candidarsi alla successione di Falcone alla "Superprocura"; alla sua risposta negativa Scotti intervenne annunciando di aver concordato con Martelli di chiedere al CSM di riaprire il concorso e invitandolo formalmente a candidarsi.

Rispose al ministro per iscritto, giorni dopo: " La scomparsa di Giovanni Falcone mi ha reso destinatario di un dolore che mi impedisce di rendermi beneficiario di effetti comunque riconducibili a tale luttuoso evento " [39].

Alla domanda se Mangano fosse un "pesce pilota" della mafia al Nord, Borsellino rispose che egli era sicuramente una testa di ponte dell'organizzazione mafiosa nel Nord d'Italia. Sui rapporti con Silvio Berlusconi invece, benché esplicitamente sollecitato dall'intervistatore, si astenne da qualsiasi giudizio, poiché coperto dal segreto istruttorio.

C'era chi non aveva interesse che questa intervista venisse diffusa e diventasse popolare in Italia, tanto che viene anche indicata come "L'intervista nascosta". L'unico sopravvissuto fu l'agente Antonino Vullo , scampato perché al momento della deflagrazione stava parcheggiando uno dei veicoli della scorta. Il funerale è commosso e composto, interrotto solo da qualche battimani.

Il Presidente della Repubblica venne tirato fuori a stento dalla calca, venne spintonato anche il capo della polizia. Sapeva di essere nel mirino di Cosa Nostra e sapeva che difficilmente la mafia si lascia scappare le sue vittime designate.

Antonino Caponnetto , che subito dopo la strage aveva detto, sconfortato, " Tutto è finito Ma la domanda era rimasta inevasa. Ancora oggi aspetto di sapere chi fosse il funzionario responsabile della sicurezza di Paolo, se si sia proceduto disciplinarmente nei suoi confronti e con quali conseguenze " [45]. Riguardo l'ultima intervista concessa dal magistrato italiano, nel numero de L'Espresso dell'8 aprile fu pubblicata una versione più estesa dell'intervista [46].