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    Joomla! - the dynamic portal engine and content management system. DOWNLOAD BRANI In MP3 tutti i brani contenuti nel CD della fanfara e del coro della Brigata Alpina Tridentina. Bepi De Marzi, 2'27", KB. 4. L'ultima notte. Questa bellissima canzone inventata dagli alpini Da Udin siam partiti da Bari siam passati, Durazzo siamo scesi in. Scarica il file MP3. Dal disco: [ voci virili ]. Quanti morti e quanti feriti quanto sangue è sparso per terra ma noi Alpini sul campo di guerra giammai nessuno. Cori, inni, marce, segnali militari di vario genere e non solo in italiane ma anche straniere in mp3 da scaricare dai link qui di seguito. Autori Vari - Canti alpini e.

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    Scarica il file MP3. Quanti morti e quanti feriti quanto sangue è sparso per terra ma noi Alpini sul campo di guerra giammai nessuno fermarci potrà. E tu Austria che sei la più forte fatti avanti se hai del coraggio e se la buffa ti lascia il passaggio noialtri Alpini fermarti saprem. Dove più aspra sarà la battaglia noialtri Alpini verremo alle mani farem vedere che siamo italiani viva l'Italia gli Alpini e il suo re. La partecipazione è apert a a tutti gli strumentisti, di qualsiasi età.

    Da qui il passo è stato breve e la procace pulzella è stata subito acclamata a gran voce per ricoprire il ruolo di madrina della canora compagine, carica attualmente vacante dopo il pensionamento per limiti di età della precedente madrina, l'ex showgirl degli anni '20 del secolo scorso Catilina Domminici.

    La cosa ha fatto enormemente piacere alla patinata attrice, che ha quindi accettato commossa, tra gli evviva dei coristi e qualche bicchiere di prosecco.

    Qualche giorno dopo l'amata diva ha fatto la sua prima apparizione in via Barbazan, accompagnata dal suo fedele cagnolino Stecchino, suscitando profonda commozione fra i coristi ed entusiamando i membri più anziani. Per l'occasione il Maestro Paolo Chiusole ha fatto intonare ai cantori presenti al gran completo un canto adatto alle circostanze: "Daghela ben biondina, daghela ben biondà", che ha esaltato non poco gli animi degli astanti. Sono state quindi pronunciate parole di elogio per sottolineare la sensibilità dimostrata dall'ancora avvenente Cicciolina e non si sono risparmiati abbracci e baci, flute e vino santo.

    Coro Alpino Valsusa

    Commosso ed emozionato come non mai, il Presidente Giorgio Piersilvio Giovinazzi, con viva e vibrante soddisfazione, stringendo a sè la prosperosa madrina, le ha simbolicamente consegnato le chiavi della sede, e dopo aver improvvisato un discorso di rito, in cui ha elogiato quelle che sono le aspettative di quelli che sono i coristi e di quello che è il direttivo del Coro, ha omaggiato amabilmente il cagnolino Stecchino con un bell'osso buco ancora caldo.

    Si è quindi deciso di celebrare in pompa magna l'incoronazione ufficiale della madrina, invitando l'intera popolazione della Valle dei Laghi al Gran Gala di festeggiamento che si terrà stasera presso l'Auditorium di Vezzano a partire dalle ore Seguirà breve concerto e ricco buffet, gentilmente offerto dalle Amministrazioni comunali di Valle.

    Chiamato direttamente dall'emerito Cardinale Adolfo Bertazzo, prefetto apostolico della Federazione Interclericale per i Canti Aulici, il prossimo primo maggio il Coro Valle dei Laghi rappresenterà la coralità trentina durante il concerto di apertura della manifestazione celebrativa "Pro neo Papa electo", evento che prevede la partecipazione straordinaria di famosi gruppi corali provenienti da ogni parte del mondo.

    Al fresco eletto successore di Pietro verranno proposti alcuni tra i brani popolari più rappresentativi dell'affermata tradizione corale trentina, dal vibrante "Vinazza vinazza" al toccante "Me compare Giacometo", proseguendo col succulento "I canderli" fino all'emozionante "L'oselin dela comare".

    Al termine del concerto verrà quindi cantato a voci unite da tutti i gruppi presenti in Sala Nervi il popolarissimo "Osteria del Vaticano", trascritto per l'occasione in tonalità minore, per rendere meglio il pathos intrinseco del brano stesso.

    Il megaconcerto verrà trasmesso in mondovisione e darà modo quindi a milioni di persone di apprezzare le qualità interpretative per le quali il Coro Valle dei Laghi, custode di un inestimabile patrimonio artistico, è conosciuto non solo a livello locale ma anche nel Basso Sarca e perfino nelle Giudicarie Esteriori. Brani musicali che hanno fatto la storia della rassegna canora riservata ai bambini sono state arrangiate da famosi autori moderni e rielaborate per coro virile a voci pari.

    Successi come "Quarantaquattro gatti", "Popoff", "Il torero Camomillo", "Le tagliatelle di Nonna Pina", "Il caffè della Peppina" , "E' meglio Mario" e molti altri ancora, che tanti quarantenni ricorderanno con nostalgia, hanno visto quindi la luce sotto una nuova veste "adulta", ma al tempo stesso sbarazzina e capace di far sognare sia i bimbi che forse ancor di più i loro genitori.

    L'intero progetto è stato portato avanti da un paio d'anni a questa parte nella più totale riservatezza ed ha comportato un notevole dispendio di energie da parte dell'intero Direttivo, che ha dovuto impegnarsi all'inverosimile per riuscire a coinvolgere i migliori esponenti della cultura musicale contemporanea. E' infatti di Marco Maiero l'arrangiamento di celebri pezzi quali "Il valzer del moscerino" e de "Il pulcino ballerino", mentre è toccato a Mauro Zuccante rielaborare per coro maschile l'indimenticabile "Ciribiricoccola" e la splendida "Goccia dopo goccia".

    Riccardo Giavina si è invece cimentato con le commoventi ""Il coccodrillo come fa? Questi sono solo alcuni dei professionisti che si sono offerti a titolo gratuito per contribuire ad un progetto importante e dallo scopo benefico. L'intero ricavato dalle vendite del CD sarà infatti devoluto a favore della Fondazione Italiana Cantori Anonimi, che si occupa di contribuire al recupero ed alla riabilitazione di coristi afoni o che hanno perso l'intonazione.

    Qualche cantore tra i più anziani ricorda con nostalgia quando cantava le stesse canzoni ai figli piccoli durante i magici anni '60 e ' Dopo "Emozioni" quindi, un altro CD che lascerà il segno nel cuore di grandi e piccini. La singolare iniziativa nasce da un'interessante idea dei responsabili della Sonny Productions, sponsor dell'iniziativa assieme a MG Arriola ed a Meduse Entertainment, che ha intenzione di produrre un cofanetto con una raccolta di DVD delle serate registrate durante la tournèe.

    L'intuizione degli sponsor è di andare oltre il ritorno economico immediato del progetto ed infatti punta principalmente alla realizzazione di un proposito che si basa sull'accostamento e la propagazione di valori umani basilari quali la solidarietà, la comunanza di sentimenti e di emozioni, espressi attraverso la voce del canto corale e dei relativi messaggi che esso ispira, a partire dal cantore stesso, nell'ascoltatore.

    Sarà quindi essenzialmente una scommessa sulle doti comunicative del Coro Valle dei Laghi, che con alta professionalità ed un particolare coinvolgimento emotivo dimostrati in questi ultimi anni, ha saputo ritagliarsi un ruolo di prestigio nell'ampio panorama musicale popolare alpino, ma non solo.

    L'ascolto dell'ultimo CD prodotto dal Coro, "Emozioni", è stato determinante per la scelta effettuata dai dirigenti delle multinazionali dello spettacolo nei confronti del sodalizio padergnonese, preferito ad altri pur blasonati ed affermati cori trentini. Il tour prevederà, come dice il titolo stesso, l'effettuazione di una lunga serie di concerti presso le più prestigiose sedi della cultura musicale mondiale, quali la Royal Opera House ed il Covent Garden di Londra, l'Opèra Bastille di Parigi, lo Staatsoper di Vienna, il Metropolitan di New York per fare solo alcuni nomi tra i più celebri, sia al di qua che al di là dell'Oceano.

    Il contratto è già stato firmato nella sala della Fisarmonica di Trenton dal Presidente Giovinazzi durante la presentazione alla stampa dell'evento, alla presenza dell'assessore alle attività culturali e spettacoli della Provincia Palizza, che patrocina l'iniziativa congiuntamente alla Federazione Italiana Coristi Amatoriali, di cui il sodalizio padergnonese fa parte da anni come socio sostenitore.

    I componenti del Coro dovranno quindi prendersi un periodo di aspettativa abbastanza lungo si parla di almeno un paio di mesi dal lavoro per poter intraprendere questo fantastico ed inaspettato viaggio. Il programma dettagliato delle serate verrà pubblicato a breve sul nostro sito web ed inoltre potrete seguire su Feisbuc gli aggiornamenti in tempo reale del "diario di bordo" dai nostri corrispondenti "on the road".

    Una decisione storica è stata presa dal Direttivo di via Barbazan: è finita un'era ed ora ne sta per iniziare un'altra, che vedrà la presenza nel sodalizio di Padergnone di una forte componente rosa. La ricerca di una nuova connotazione musicale all'interno del contesto della musica popolare ha portato il direttivo del Coro a considerare la presenza delle voci femminili come componente essenziale per poter esprimere al meglio le complesse sonorità del nuovo repertorio presentato ai coristi dall'eclettico e vulcanico Direttore Paolo Chiusole.

    Dopo un'attenta selezione delle migliori voci femminili provenienti in prevalenza dai cori parrocchiali dell'intera Valle dei Laghi e selezionate nel corso delle ultime settimane da un'apposita commissione di esperti costituita ad hoc, il Coro, pardon la Corale Valle dei Laghi è ora pronta ad affrontare con rinnovato slancio e nuove energie un percorso che sarà probabilmente ancora irto di ostacoli ma che sicuramente saprà dare a tutti maggiori stimoli e sempre più grandi soddisfazioni in campo musicale.

    Siamo andati nella sede del Coro durante l'orario di prove ed abbiamo raccolto qualche parere a caldo: i giovani si sono subito detti entusiasti dell'iniziativa, mentre qualche anziano corista, dopo un momento iniziale di scetticismo, ha fatto trasparire segnali di inequivocabile approvazione.

    La loro presenza non potrà che giovare alla qualità di esecuzione dei brani che da sempre il Coro sta ricercando. Non ci resta che fare gli auguri alla neonata Corale trentina e concludere con un famoso adagio popolare: "Se sono rose fioriranno Fa seguito alla sofferta partenza del Maestro Paolo Chiusole , chiamato a gran voce a dirigere il prestigioso Coro della SAT di Trento quale coronamento di una splendida carriera, la decisione del Direttivo del sodalizio canoro di Padergnone di "consegnare la bacchetta" nelle mani del giovane Maestro Daniele Gober , in precedenza alla guida del Coro trentino Lagolo.

    Auguriamo a Paolo di poter ricevere soddisfazioni sempre maggiori e gratificanti come e più che col Coro Valle dei Laghi. Lascio una parte del mio cuore a Padergnone, ma me ne vado con la consapevolezza di aver seminato in un campo molto fertile e che darà ottimi frutti". Il Direttivo del Coro Valle dei Laghi desidera esprimere il più grande ringraziamento al Maestro Paolo Chiusole per tutto l'impegno, l'amore e la passione profusa in anni di direzione a Padergnone, e formula l'augurio di un entusiastico e proficuo inserimento alla guida dell'organico al Maestro Daniele Gober.

    Il menestrello di Duluth, dopo aver sentito alcune incisioni del celeberrimo coro trentino, ha deciso di avvalersi dei 24 coristi della Valle dei Laghi per accompagnare col solo canto quattro dei più famosi brani del suo repertorio: "Just like a Woman", "Mr.

    Tambourine Man", "Like a Rolling Stone" e "Blowin' in The Wind" verranno infatti proposte al pubblico trentino in una inedita versione "a cappella", che in questi giorni i coristi più famosi d'Italia stanno febbrilmente provando per arrivare preparati al grande evento.

    Le prove col famoso artista americano avverranno a porte chiuse la sera prima del concerto presso l'Auditorium "S. Chiara" di Trento. L'evento eccezionale è stato mantenuto nel più stretto riserbo dopo che l'entourage del cantante aveva avuto agli inizi del mese scorso i primi contatti con il Direttivo del Coro, che non riesce ancora a capacitarsi della portata dell'evento.

    Queste le lapidarie parole del maestro Paolo Chiusole, da noi intervistato non appena i giornalisti sono stati informati nel corso della rassegna stampa organizzata a Milano dai pierre di Bob Dylan: "Ci sembra di vivere ancora nel sogno in cui siamo entrati l'anno scorso a Sanremo con Antonella Ruggiero".

    Il Presidente Mario Bressan non riesce a trattenere l'emozione, che è palpabile anche sui volti dei coristi nella sala prove di Padergnone: "Ancora non riesco a crederci, chi avrebbe mai detto che il grande Bob Dylan scegliesse proprio noi per interpretare quattro dei suoi cavalli di battaglia!

    Il sogno dei ventiquattro coristi del "Valle dei Laghi" continua sul palco di Trento E' consentita la pubblica esecuzione del brano in occasione di concerti con regolare registrazione SIAE e comunque nel pieno rispetto dei diritti degli autori. Il 'Canevatur' si è svolto sabato 29 dicembre ed ha visto la partecipazione di un folto gruppo di appassionati camminatori-enogastronomi.

    Per chiunque abbia avuto il piacere e la fortuna di conoscerlo, rimarrà il ricordo di una persona solare, entusiasta della vita, sempre pronta e disponibile verso gli altri e la comunità. Le avverse e tragiche vicende della vita non erano riuscite a piegare il suo carattere allegro ed estroverso. Andava giustamente fiero di essere fra i fondatori del Coro Valle dei Laghi e non perdeva occasione per manifestare il suo orgoglio di ex corista e la sua istintiva passione per il canto.

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    Porteremo nei nostri cuori il ricordo dei suoi modi esuberanti e della sua contagiosa allegria con il rimpianto di aver perso per sempre un uomo ed un amico speciali. Per il prezioso contributo al mantenimento della cultura musicale corale della storia e della tradizione popolare italiana. Per l'impegno sociale e la diffusione del valore della solidarietà. Sono riuscita, grazie alla vostra presenza, a comunicare al vastissimo pubblico che segue il Festival di Sanremo qualcosa di assolutamente unico e infinitamente prezioso.

    Siamo riusciti a portare un pezzetto di cielo in un luogo "molto terreno" e a far sognare moltissima gente. Con voi alle mie spalle mi sono sono sentita fiera e protetta. Felicitazioni vivissime a mamma Tajrin ed al papà, che al momento rimane ignoto, ma che in seguito alla prova del DNA, già eseguita dai ROS sulla maggioranza dei membri del Coro, tranne quelli anziani, identificherà inequivocabilmente il padre naturale. Auguri comunque anche al nostro Presidentissimo!

    Per questo ha deciso di difendersi in tribunale.

    Notizia sensazionale: il Coro Valle dei Laghi sarà l'apripista della manifestazione trentina dell'anno. Sensazionale scoop: il nostro caro Presidente ha deciso finalmente di uscire allo scoperto! Pubblichiamo la lettera che conferma le voci che già da tempo circolavano nell'ambiente corale trentino e nazionale e che nessuno avrebbe mai immaginato di poter leggere su questo sito web.

    Cari amici, da quanto tempo ormai ci conosciamo. Probabilmente queste righe vi sorprenderanno, sorprendono anche me, in un certo senso.

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    E poi, oltre a essere una chiave di accesso alle culture, il canto è un momento di piacere e di divertimento, perché non ci limitiamo ad ascoltare e ricercare: amiamo cantare proprio! AM : Come si svolge il vostro lavoro di recupero e di ricerca dei testi? In alternativa, facciamo un vero e proprio lavoro di ricerca in archivio.

    Quando si è smesso di cantare secondo voi? In realtà, quello che mi capita di vedere tenendo stage sia in Italia che in Francia è che ci sia molta più curiosità in Francia rispetto al mondo del canto. La produzione del canto di tradizione orale aveva altre funzioni e altri obiettivi rispetto alla produzione cantautorale di oggi. Detto questo, non è proprio vero che non si canti più. È possibile che ci siano politiche diverse, mirate alla salvaguardia del canto già a partire dalle scuole, cosa che da noi non è stata più fatta e che richiama sempre meno investimenti.

    Questo è un canto diventato simbolo, ma di per sé il canto popolare è un canto che viaggia e che si trasforma a secondo del luogo in cui arriva. AM : Quando si pensa al canto di montagna è facile identificarlo con il canto dei cori alpini.

    Invece esiste una tradizione più antica e più sobria, del tutto priva di retorica. Quali storie raccontano i canti popolari della montagna? Quello dei cori alpini che tutti conosciamo è un modello nel quale il canto viene completamente riarrangiato, e quasi sempre da arrangiatori che arrivano dalla musica colta.

    I risultati di queste operazioni sono spesso apprezzabili e senza dubbio vengono fatti con grande serietà dal punto di vista artistico e tecnico. Semplicemente stiamo parlando di generi diversi ma soprattutto e anche qui di obiettivi diversi.