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SCARICA IPAQ HW 6515 BATTERIA NON SI


    Sono un possessore dell'ipaq hw, mi trovo bene anche se per il GPS .. se la batteria si scarica il palmare, utilizzando memorie non flash. E' il caso dell'iPAQ hw, che al momento rappresenta forse il dispositivo (non solo Pocket PC) più “onnicomprensivo” oggi disponibile, sono presenti telefono quad-band con supporto larga banda EDGE, batteria al Litio da mAh. In omaggio viene offerta la possibilità di scaricare una mappa. Per verificare se il sistema riconosce il PocketPC bisogna fare quanto segue: parametri del palmare, quali stato delle batterie, memoria e altro, digitando .. il driver dell'ipaq, la procedura non è complessa, ma il driver che si scarica dal sito di Synce Hp iPaq ; Hp iPaq ; Hp HW ; i-mate PDA2k; Acer N35 . Il ben fatto batteria di ricambio pm16a per hp:ipaq hw ipaq hw il ipaq hw ipaq 2pcs mah spedizione gratuita è la scelta migliore. Giochi e simulatori di guida: news, forum, download, online racing, simracing. Guardando in giro mi pare che un buon palmare sia l'HP IPAQ HW batteria da mAh agli ioni di litio rimovibile/ricaricabile (sostituibile EDIT: mi par di capire che quello proposto da te abbia la fotocamera, non mi serve, poiché ho.

    Nome: ipaq hw 6515 batteria non si
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
    Licenza:Gratis!
    Dimensione del file:56.23 Megabytes

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    AAA grado elevato di ricambio dalla manifattura. Tempo standby e il ciclo lungo tempo. Il doppio IC. Siamo fornitore professionista di integrare lo sviluppo la produzione e la commercializzazione di cellulare batterie al litio e altri accessori per 15 anni. Allo stesso tempo, facciamo international bussiness in tutto il mondo. Vantaggi 1.

    Come utilizzare una nuova batteria 1. Prima di quando hai ricevuto la batteria. Dopo la carica della batteria è al di fuori, si prega di carica circa 12 ore nei primi tre volte. Si prega di non ricaricare la batteria troppo tempo.

    La tecnolo- gia non è utilizzabile con versio- ni precedenti di Windows. I pen drive U3 sono comunque leggi- bili anche da Macintosh, in en- trambe le partizioni, ma le ap- plicazioni U3 non funzionano. L'elenco del software disponibile è solitamente ripor- tato sulla confezione del pen drive. Per il resto il pennino funziona come qualsiasi altro pen drive permettendo lettura e scrittura di dati nella partizio- ne maggiore e occasionalmente fornendo una protezione all'ac- cesso con password e la cifra- tura dei dati.

    Un'altra variabile da considerare è la velocità di accesso non costituisce quasi mai un problema con qualsiasi tipo di pen drive. Le due versioni SanDisk Cru- zer Micro nero e Titanium si differenziano tra loro per la ve- locità di accesso e la robustez- za, la versione Titanium offre una velocità di trasferimento di 15 MB al secondo e un rivesti- mento in lega di titanio Liquid- metal dichiarata più resistente dell'acciaio anche se molto leg- gera.

    La velocità dichiarata di lettura e scrittura del Cruzer Ti- tanium è di 15 MB al secondo. Entrambi hanno la presa USB retrattile che riduce l'ingombro del pennino e la protegge dagli urti senza dover ricorrere a cap- pucci e altre protezioni.

    Hanno un formato compatto. Gli acces- sori per entrambi comprendo- no una cinghia con rilascio ra- pido per appendere il pen drive al collo. La dotazione software com- prende, in entrambi i casi, Skype, Avast! Cruzer Titanium U3 da 2 GB - 79,51 euro. Il più piccolo pennino U3 del- la serie provata in questo nume- ro, il Data Traveller da 2 GB oc- cupa esattamente l'area di una singola porta USB e consente l'inserimento agevole di altri dispositivi nella porta adiacen- te là dove le due siano collocate l'una sopra l'altra.

    Come acces- sorio troviamo una cinghietta e un anello in metallo per fissare il pennino a un portachiavi. Ve- locità dichiarate: lettura 6 MB al secondo, scrittura 3 MB al se- condo.

    Alcune applicazioni tipiche ACDSee Partner Edition for U3 è una versione alleggerita, in italiano, del noto programma di visualizzazione, catalogazione e modifica di immagini e semplici video. Nella versione portatile troviamo gran parte delle fun- zioni disponibili nella versione completa 7. Possiamo classificare, modificare, acquisire e stampa- re qualsiasi tipo di foto. Il pro- dotto è uno dei migliori nel suo genere e si presta in particola- re alla manipolazione rapida di grandi quantità di foto.

    Gli stru- menti di ritocco sono di buon li- vello, sufficienti per la gran par- te delle applicazioni personali e da ufficio. Il valore del softwa- re se acquistato dal sito U3 è di 29,99 dollari.

    Pass2Go è la versione por- tatile, in italiano, di RoboForm, un celebre programma gratuito per la compilazione automati- ca di moduli sul Web e per la memorizzazione e compilazio- ne automatica di password e nome utente per diversi siti. Lo apprezzerete moltissimo se vi capita spesso di dover compi- lare questionari on line, perché RoboForm memorizza una volta sola tutte le vostre informazioni e poi compila in maniera intelli- gente la gran parte dei modu- ACDSee Partner Edition for U3 permette di visualizzare e catalogare le immagini li on line che vengono proposti dai vari siti.

    Resterete sorpresi dalla sua efficienza. In effetti è il programma più usato nel mon- do dei compilatori d'inchieste on line per professione, un me- stiere che si va diffondendo ne- gli Stati Uniti e che consiste nel partecipare a tutti i sondaggi on line che prevedono un premio in denaro o in altra forma.

    Co- moda anche la memorizzazio- ne delle password che in que- sto caso vengono cifrate con uno tra sei dei più noti algorit- mi di cifratura di default viene proposto AES che è uno dei più sicuri. Il livello di protezione in questo caso non è paragonabi- le alla sicurezza fisica offerta da una smart card o da un dispo- sitivo biometrico come Cruzer Profile.

    Skype è già ben noto e ne tro- viamo le funzioni integrali an- che in formato U3. Potete me- morizzare sul pennino tutte le informazioni dei vostri contatti e portarle con voi su qualsiasi computer, senza dover installa- re nulla e con operatività imme- diata.

    È probabilmente il modo più comodo per utilizzare la te- lefonia su Internet.

    Altre applicazioni, tra cui una versione portatile gratuita di OpenOffice possono essere sca- ricate e installate direttamente dal sito www. Uno sguardo al Mac Mini, il vero precursore, e a due dei suoi concorrenti a g. Se da un lato, un mini-PC è in grado di soddisfare le esigenze più comuni di un utente, risulta in molti casi insufficiente qualora con il PC si desideri giocare o effettuare operazioni che richiedono calcoli complessi come editing video o grafico Il mercato dei computer desk- top è stato, da un paio di anni, raggiunto da quello dei por- tatili, che stanno riscontrando sul grande pubblico un notevo- le successo, merito soprattut- to delle dimensioni e del "desi- gn" più accattivante nonché dal prezzo oramai identico ai "fra- telli" più ingombranti.

    Seguendo questi importanti segni forniti dal mercato, diver- si produttori hanno percepito la necessità di rinnovare la pro- pria gamma desktop, cercando di integrare alcuni elementi ca- ratteristici dei notebook quali silenziosità e miniaturizzazione, all'interno di soluzioni desktop. Da questo connubio sono nati i cosiddetti Mini PC, veri e propri sistemi desktop, poco più gran- di di un libro e dalla rumorosità ridotta ai minimi termini.

    Componenti portatili I computer portatili, fino a qualche anno fa presentavano un prezzo di gran lunga superio- re ai "fratelli" desktop e in mol- ti casi avevano prestazioni deci- samente inferiori. No- nostante diversi produttori già da tempo avessero sviluppato soluzioni di questo tipo, la pri- ma a spingere fortemente que- sto tipo di prodotti e cominciare una produzione su larga scala è stata Apple con il suo Mac Mini: grazie ad un form factor piace- vole, una silenziosità incredibile ed un costo molto competitivo, questo prodotto ha riscontrato un notevole successo sul mer- cato, e ha dato il via a una nuova categoria di prodotti.

    Il consumo oltre ad essere gestito dalla ormai famosa tecnologia Cool'n'quiet che è in grado di controllare la potenza erogata dal processore in relazione alle operazioni richieste dal sistema è stato anche abbassato grazie a ottimizzazione effettuate sul voltaggio erogato al Vcore da 1,3V a 1,2V , il vero e proprio "alimentatore" della CPU.

    Caratteristica principe di questo sistema è il design: uno chassis dalle dimensioni di un libro è in grado di contenere tutti i componenti di un normale PC, dalla CPU Core Duo T, a un Hard disk da 80 GB.

    Durante la fase di testing i Mac Mini si è dimostrato estremamente silenzioso, e solo durante le fasi di pieno carico sull'HD la rumorosità è avvertibile: il sistema non ha presentato inoltre problemi legati al surriscaldamento, grazie anche all'utilizzo dei nuovi processori con core Yonah, sviluppati per ridurre al minimo il calore prodotto durante il funzionamento.

    L'unità slot in, particolarmente utile per soluzioni che, come in questo caso, necessitano di occupare poco spazio, risulta ottimale, anche se in caso di blocco del sistema risulta meno agevole l'espulsione del supporto ottico.

    Nel mese di aprile, Apple ha rilasciato in maniera ufficiale e gratuita sul proprio sito internet www. Grazie a Boot Camp è possibile installare, mediante una procedura guidata ed estremamente semplice Windows XP, e creando una seconda partizione far convivere sullo stesso hard disk entrambi i sistemi operativi. La procedura di installazione è stata resa da Apple decisamente "indolore" e grazie anche ad un CD di driver creato "ad hoc" da Boot Camp, tutte le componenti hardware saranno riconosciute correttamente sotto Windows.

    Il Mac Mini proposto da Apple rappresenta il mini-PC per "eccellenza", e vanta anche sul mercato numerosi accessori dedicati, prodotti con il medesimo e caratteristico design, da hard disk esterni a sistemi di diffusori acustici. Dal punto di vista tecnico, la soluzione distribuita da CDC è inferiore ai nuovi sistemi di Apple: il mini-PC è infatti sviluppato su di un Pentium M operante alla frequenza di 1,7 GHz; questa CPU rappresenta infatti il predecessore dei nuovi processori Yonah utilizzati nelle piattaforme Centrino Duo.

    Dal punto di vista del funzionamento, il mini-PC di CDC ha dimostrato di essere silenzioso, anche se durante le fasi di pieno carico sulla CPU il sistema tende a surriscaldarsi. Il processore utilizzato, basato sull'architettura Dothan è lo stesso con cui sono stati prodotti i primi notebook con piattaforma Centrino: il Pentium M nome con il quale è stato commercializzato è una CPU sviluppata specificatamente per il mondo mobile; rispetto al fratello Pentium 4 per desktop la versione M introdusse infatti feature destinate a ridurre notevolmente sia i consumi che il calore prodotto durante la fase di funzionamento, grazie anche all'ottimizzazione della gestione della cache e del risparmio energetico.

    Dal punto di vista hardware la soluzione proposta da CDC è in grado di soddisfare le risorse richieste da un normale utilizzo da ufficio caratterizzato dall'utilizzo di editor di testo e navigazione internet, ma risulta completamente inadatto ad operazioni che richiedono funzioni di calcolo ben più complesse come ad esempio i videogiochi o l'editing video.

    Il prezzo proposto, superiore anche ai nuovi Mini Mac è parso sicuramente elevato; inoltre il reale problema di connettività le due uscite USB vengono occupate solo installando tastiera e mouse si fa sentire sin dal primo utilizzo. Shuttle ha deciso di adottare dimensioni più "generose" per poter ospitare un hard disk da desktop più capiente GB e fornire un comparto grafico di livello, in grado di supportare anche applicazioni video mediamente complesse. Lo Shuttle Mini X , a differenza delle altre due soluzioni è dotato anche di un supporto che consente il posizionamento verticale del sistema: in questa maniera è possibile collocare l'unità in molteplici scenari.

    Dal punto di vista del funzionamento, il mini-PC di Shuttle è risultato il più performante all'interno di questa panoramica: la potenza della CPU unita ad una soluzione grafica con memoria dedicata ed un hard disk capiente rappresentano una configurazione hardware di primo livello, in grado di competere con molti sistemi desktop.

    La struttura interna di questo sistema è stata completamente studiata ad hoc, per riuscire a raffreddare tutti i componenti con l'ausilio di una sola ventola, al fine di rendere il mini PC silenzioso e allo stesso momento stabile: il risultato è una piattaforma dalla rumorisità minima, anche durante le fasi di pieno carico sulla CPU e sulla scheda video, che, durante la fase di testing non si è mai dimostrata instabile. Lo shuttle Mini X è sicuramente la scelta migliore per tutti gli utenti che necessitano di un personal computer completo in tutto e per tutto e che allo stesso tempo desiderano avere una soluzione che occupi poco spazio.

    Offrono infatti la possibilità di stampare le parti musicali necessarie per esecuzioni da parte di solisti e di gruppi di qualsiasi tipo, dal coro all'orchestra sinfonica, dal grup- po rock al quartetto d'archi. È anche possibi- le eseguire l'OCR da partiture su carta, ma i risultati sono ancora limitati. Tra i software di nota- zione Finale è il più famoso, uti- lizzato da compositori sia in am- bito sinfonico sia nella creazio- ne di colonne sonore cinemato- grafiche, e diffuso anche in am- bito didattico.

    Abbiamo provato in anteprima la versione in inglese che sarà resa disponibi- le a partire da fine anno in ita- liano da Midimusic www. Finale nasce nel e per dieci anni resta leader incontra- stato, anche se la complessità di utilizzo era tale da scoraggiare molti musicisti. Dieci anni dopo sulla scena appare un rivale, Si- belius, che si propone subito co- me più intuitivo da utilizzare. I due contendenti La concorrenza porta ottimi frutti: Finale viene reso sempre più intuitivo, vengono inseriti potenti Wizard, barre strumen- ti accanto ai complessi menu a discesa, e la possibilità di fare doppio clic su un elemento per aprire il relativo menu, mentre prima era necessario ricordare quale menu consentiva l'editing di legature, segni dinamici, bar- KfcsagMagsasggiifigai3i — I Caratteristiche Programma: Finale - Produttore: MakeMusic - www.

    Prezzo: euro IVA incl. Finale Allegro: Finale PrintMusic: ,80 re, stanghette. Oggi i due rivali si combattono a suon di caratteri- stiche sempre più avanzate. Ad esempio Sibelius ha introdotto per primo le texture pergame- nate che rendono più leggibili le partiture, la finestra video sin- cronizzabile con la partitura e le parti che si auto-aggiornano modificando la partitura com- pleta.

    Finale ha risposto imple- mentando le texture nella ver- sione , poi finestra video e parti auto-aggiornanti Linked Parts in questa versione Finale ha offerto per primo una versione lite della Garritan Personal Orchestra, un set di suoni orchestrali professionali, e Sibelius ha risposto offrendo la versione completa della Gar- ritan, ma a pagamento.

    Tut- ti e due possono riprodurre le partiture via MIDI, in modo che il compositore si possa rende- re conto di come suona il pro- prio lavoro, ed offrono Kontakt Player, software che riproduce via MIDI dinamiche e tecniche di emissione dei suoni dell'or- chestra sinfonica. Finale offre due potenti arrangiatori auto- matici, uno dedicato al Jazz e una versione lite di Band-in-a- Box, assenti in Sibelius. Sibelius risponde con la funzione di Co- pia e incolla diretto in Word.

    Potenti funzioni vecchie e nuove Tra le novità di Finale si segnalano la funzione anti-colli- sione verticale, i ritmi percussi- vi latino-americani, la maggiore velocità globale e la versione 2 Utilizzo consigliato Ideale per i compositori, strumentisti professionisti e gruppi musicali.

    Consente anche di trascrivere file MIDI di composizioni celebri e stamparne le parti da eseguire. Visto il prezzo agli amatori sono consigliate le versioni inferiori come Allegro o PrintMusic. Le altre carat- teristiche di spicco includono estrazione automatica di singole parti dalla partitura, creazione automatica di riduzioni per pia- noforte o di orchestrazioni da parti pianistiche, gestione testi per realizzare composizioni vo- cali dalla canzone pop all'opera lirica, esportazione MusicXML per la pubblicazione su Internet.

    Chi non conosce l'orchestra ai livelli di John Williams apprez- zerà le funzioni per restringe- re automaticamente le note in- seribili in partitura all'effettiva estensione degli strumenti or- chestrali e gestire automatica- mente gli strumenti trasposito- ri. È poi possibile eseguire via MIDI le partiture Jazz con il giu- sto "swing", analizzare automa- ticamente le armonie e creare li- bri di esercizi per allievi.

    Tra i difetti segnaliamo l'im- possibilità di spostarsi nella partitura durante il playback MI- DI: Finale disabilita le barre di spostamento durante l'esecu- zione, mentre Sibelius consen- te di spostare liberamente la vi- suale e persino zoomare. Le limitazioni più importanti sono due: l'impossibilità di im- portare file MIDI per convertirli in notazione su partitura, come invece possibile con la versio- ne full oltre che con i software sequencer MIDI , e la mancan- za della modalità di inserimento delle note tramite tastiera MIDI collegata al computer, il che si- gnifica che le note dovranno es- sere inserite manualmente sui pentagrammi utilizzando mou- se e tastiera del PC.

    Per il re- sto le funzioni sono come det- to eccellenti: le partiture da noi create possono essere riprodot- te via MIDI per ascoltare "come suonano", editate con diversi potenti strumenti, salvate sen- za limitazioni e stampate con qualità tipografica.

    Il numero di pentagrammi supportati è 8, il che consente di creare anche brani per gruppi rock, ensem- ble Jazz e formazioni cameristi- che, oltre che ovviamente per pianoforte, organo, voce e altri strumenti solisti. Sono invece supportate le parole da inseri- re in corrispondenza delle note, dunque potremo creare canzo- ni, brani religiosi, arie da came- ra o liriche a nostro piacere.

    Tra le altre funzioni di ottimo livello segnaliamo il Wi- zard che crea automaticamente il giusto set di pentagrammi per qualunque strumento, lo sfon- do "pergamenato" che migliora la visualizzazione dei brani, la gestione delle intavolature per chitarra e basso elettrico.

    Le correzioni su carta poi sono veramente penose. Tutto cambia grazie a Finale NotePad Lanciamolo, e nel Wizard per il setup della partitura inseriamo il titolo del brano ed il nome del compositore, selezioniamo la dimensione della pagina e l'orientamento.

    Clic su Avanti: appaiono le famiglie di strumenti. Selezioniamo lo strumento e clicchiamo su Add per aggiungerlo alla partitura. Il pentagramma avrà già il giusto setup, ad esempio doppio per il pianoforte, triplo per l'organo, e con le necessarie alterazioni nel caso di strumenti "traspositori" emettono suoni in una tonalità diversa da quella scritta. In questo caso selezioniamo Voce sotto Chorus , piano, chitarra e basso elettrici, batteria Dram Set.

    Notare come siano presenti anche le intavolature TAB per chitarra e basso. Clic su Avanti, impostiamo tonalità e tempo, poi clic su Fine. Inseriamo le note selezionando le durate nella barra in alto. Spostiamoci tra gli eventi con i tasti freccia. Per inserire le parole clic su Lyrics Tool e poi sulla relativa nota, digitiamole da tastiera e spostiamoci con Tab. Per creare una legatura fare clic su Smart Shape Tool, doppio clic sulla nota di partenza, trascinare tenendo premuto, e rilasciare sulla nota di arrivo.

    Se la nostra musica è polifonica sfruttiamo i 4 layer in cui inserire 4 parti indipendenti per ciascun rigo, tramite i pulsantini numerati in basso a sinistra. Le note dei diversi layer sono distinguibili grazie ai diversi colori.

    Non dimentichiamo di salvare il nostro lavoro. Per ascoltare "come suona" il brano clicchiamo sul pulsante di Play in alto ed ascoltiamo l'esecuzione MIDI del nostro pezzo. R Rinominare le foto diventa più Un'operazione che pochi fanno a causa della complessità del tool di Windows, resa ora molto più intuitiva Oggi è sempre più sentita la necessità di software per gestire al meglio l'enorme quantità di foto che si accumula sul disco rigido.

    Le digicamere portano infatti a moltiplicare gli scatti, per diversi motivi: i sup- porti sono capienti e lo scatto di per sé non costa niente, il che ri- muove la cautela che portava a limitare gli scatti su rullino, inol- tre le fotocamere digitali han- no ritardi di scatto che portano spesso a scattare a raffica per non rischiare di perdere "l'atti- mo".

    Se prima in un giorno di va- canza si scattavano le 36 foto di un rullino, oggi è normale scatta- re un centinaio di foto digitali.

    Per ri- solvere tale situazione Novadys ha ideato Synchronice. R, un sof- tware di gestione foto pensato per rendere il più rapida possibi- le l'operazione di "rinomina". Il confronto con la funzione rinomina di Windows Con Synchronice. R rinomina- re una foto è estremamente più rapido che con Windows: per foto si impiegano circa 6 mi- nuti contro i 32 necessari con Windows, e anche se la prossi- ma versione di Vista promette dei passi avanti non si arriverà alla velocità permessa da Syn- cronice.

    R - Produttore: Novadys - www. Windows SP4 39,90 euro IVA inclusa Utilizzo consigliato Grazie ai campi fissi automatici, all'intuitività dell'interfaccia e all'inclusione di un motore di ricerca, è indicato a chiunque abbia esigenza di rinominare molti file scaricati dalla fotocamera, ma anche altri tipi di immagini, ad esempio schermate per siti Web. Con Synchronice. R invece si crea prima un progetto in cui si impostano diversi campi: quelli con dati "fissi" di rinomina, per esempio anno e mese o luogo e evento, e quelli con dati da inse- rire volta per volta come situa- zione, soggetto o nome persone ritratte.

    Il passaggio alla foto succes- siva è automatico, e le foto pos- sono essere ruotate al momento della rinomina. Inserimento dati e rotazione si effettuano con la tastiera, senza dover mai passa- re al mouse.

    Uni- co difetto è la possibilità di utiliz- zare per la rinomina un massimo di tre campi a scelta. D'altronde ogni campo allunga il nome dei file che potrebbe diventare diffi- cile da visualizzare. Ghost Recon è una di esse. Dopo questa veloce presentazione entriamo meglio nei particola- ri. Ci troviamo a Città del Mes- sico nel dove è in corso un summit di tutti i presidenti del- le più grandi potenze mondiali. Proprio sul più bello un gruppo di ribelli, organizzati sotto for- ma di esercito professionale, tenta la rivoluzione mettendo a ferro e fuoco la città e le aree circostanti.

    A questo punto per cercare di portare la situazione alla normalità l'unica e ultima speranza siamo noi: il capita- no Scott Mitchell e la sua squa- dra Ghost, esperti soldati scelti tra i migliori dell'intero eserci- to americano. Il gioco comincia con un breve tutorial che ci fa subito capire di che pasta è fat- to. Pasta durissima adatta a pa- lati robusti.

    Si tratta di simula- zione di guerriglia pura. Dimen- tichiamo subito l'approccio alla Quake o Unreal, in G. Guai a girare anche un solo angolo senza affacciarsi prima per vedere cosa si cela dietro, la morte è quasi certa.

    Questo stile di gioco è ovviamente vo- luto dai programmatori che hanno impostato la giocabili- tà sul piano della simulazione della guerriglia urbana. Obbiet- tivo centrato in pieno; G.

    Per procede- re con successo nelle missioni è fondamentale riuscire a coor- dinarsi bene con la squadra che avremo modo di gestire attra- verso facili comandi, perché se già è un problema battere il ne- mico con tutta una squadra, da soli è davvero difficile. Durante una qual- siasi missione useremo sempre tutte le tipologie di armi che ab- biamo con noi, visto che il gioco le rende tutte indispensabili per superare le missioni.

    Ad aiutarci ci sarà anche l'in- terfaccia di gioco, che rappre- senta quel che vede il capitano Scott Mitchell nel monitor inte- grato nel suo elmetto, che ci se- gnala dove sono dislocati i no- stri alleati, i nostri nemici e gli obiettivi da raggiungere. In al- cune missioni oltre alla nostra squadra, composta da noi più altri tre uomini, avremo a dispo- sizione altri tipi di supporto ag- giuntivi.

    La grafica del gioco è da ur- lo, a patto di avere anche un PC da urlo. Questi accorgimen- ti grafici non sono solo belli da vedere ma anche utili ai fini del gioco, difatti riuscire a masche- rare i propri movimenti grazie al fumo causato da una esplo- sione o da una bomba fumoge- na aiuterà notevolmente nel- l'azione facendo anche la dif- ferenza fra la buona riuscita di una missione o il suo fallimento.

    Oltre ad essere tutto bellissimo da vedere, le mappe che affron- teremo sono anche vastissime, e permettono un approccio dif- ferente per ogni missione. Sta a noi infatti decidere quale strada seguire, se avanzare pian piano eliminando sistematicamente un bersaglio alla volta o aggi- rare le postazioni nemiche nel tentativo di non farci mai sco- prire. Anche il sonoro è realizza- to molto bene.

    Presen- te anche la modalità online che allunga sostanzialmente la lon- gevità del gioco. Dimenticatevi ovviamente i deathmatch qui si ragiona a squadre e obiettivi da raggiungere con fatica, aiutati fi- no ad un massimo di 32 giocato- ri in contemporanea. Insomma gioco molto bello purtroppo go- dibile appieno solo per chi è più ferrato nel genere. In Curse: The eye oflsis l'oc- chio di Iside , vestiremo i panni di Darien Dane, figlio di un emi- nente archeologo scomparso in circostanza misteriose.

    L'occhio di Iside è una sta- tuetta di valore inestimabile su cui purtroppo un ladro ha mes- so le mani, e il nostro compito sarà proprio quello di recupe- rarla. La nostra avventura sarà caratterizzata anche da nu- merosi personaggi secondari, e il più importante di questi, Abdul, vecchio e fido aiutante di nostro padre, ci accompa- gnerà durante tutta la storia.

    La trama ci porterà a visitare le rovine in Egitto, nella quale sarà appunto ambientata la fa- se finale del gioco. Gli sviluppatori hanno opta- to per utilizzare una visuale in terza persona, per meglio ren- dere visibile l'ambiente circo- stante al giocatore: durante la fase di gioco infatti risulterà fondamentale interagire con oggetti trovati nello scenario, per combinarli assieme ed an- dare avanti nella storia.

    Per muovere Darien all'in- terno dello spazio di gioco è necessario un utilizzo com- binato di tastiera e mouse: con i tasti direzionali sposte- remo il personaggio avanti - indietro - destra -sinistra e con il mouse modificheremo il nostro angolo di visuale e mediante il clic eseguiremo l'azione.

    Come detto in prece- denza gli oggetti che trovere- mo all'interno di uno scena- rio giocano un ruolo fonda- mentale all'interno di Curse: per facilitare il ritrovamento di questi elementi è bene sem- pre osservare l'ambiente, ma anche la testa del nostro per- sonaggio; in corrispondenza di oggetti infatti, il volto di Darien si girerà a guardarli.

    Il sistema di salvataggi all'in- terno del gioco è sviluppato a checkpoint: il videogiocatore non potrà salvare in ogni mo- mento, ma dovrà aspettare di giungere ad un determinato punto della trama per poter salvare. Un elemento molto impor- tante è rappresentato dall'in- vetario: mediante il tasto F5, l'utente potrà accedere ad una nuova visuale che con- sentirà non solo l'utilizzo di oggetti ma anche di visionare la mappa.

    Ciao Mondo: Vecchi articoli del blog

    Curse: The eye of Isis è si- curamente un gioco che è in grado di garantire parecchie ore di piacevole intratteni- mento, merito soprattutto di una ambientazione ben curata e sviluppata.

    Se tutto procederà se- condo la tabella di marcia a fi- ne gennaio avremo i sistemi e i primi pacchetti di Vista in ven- dita al pubblico. Dubbi circa il rilascio nei tempi previsti sono stati solle- vati da Gartner Group, uno dei principali gruppi di analisti al mondo, che prefigura uno slit- tamento a primavera, mentre Microsoft stessa avrebbe sol- levato l'ipotesi di un possibile ritardo nel lancio di Windows Vista in Europa a causa con il contenzioso con l'antitrust.

    Nonostante tutto è iniziato a fine settembre un roadshow in giro per l'Italia per dimostra- re le potenzialità del nuovo si- stema operativo e della nuova versione di Office, che è attesa al rilascio in contemporanea. Cinque versioni per utenti finali e aziende Cinque sono le versioni di Vista che differiscono per tipo- logia di utilizzo e per funziona- lità, due per la casa, due per l'ufficio e l'azienda, e una, la Ultimate che stiamo provando, che racchiude in sé tutte le funzio- nalità presenti nelle quattro pre- cedenti.

    Il primo pensie- ro che viene, aven- do utilizzato altri si- stemi operativi, è che Microsoft finalmen- te sia arrivata ad avere funzionalità presenti già da tempo per esempio in Mac OS X, come la funzione di ricerca integrata, l'interfaccia grafica o i gadget. Del resto sono passati ben cinque anni rispetto al rila- scio di Windows XP, un lasso di tempo che giurano in Micro- soft non si ripeterà più per le future versioni. Si punta sulla sicurezza in rete Lo slogan di Windows Vista è "confident, clear, connected": sono le tre "C" con le quali Mi- crosoft inizierà a commercializ- zare anche qualunque cosa sia correlata con il nuovo sistema operativo.

    Sia a casa che in uffi- cio Microsoft promette un siste- ma, in primo luogo, molto più si- curo rispetto al passato. Microsoft ha infatti rinforza- to tutti i possibili punti d'attac- co: dalla gestione degli account e dei relativi permessi alla navi- gazione sul Web.

    L'interfaccia è stata razionalizzata e sono sta- ti apportati miglioramenti dal punto di vista della connettivi- tà di periferiche e del PC in una rete. Windows Aero, occhio alla scheda video installata La funzionalità Windows Ae- ro, è basata su Avalon il nuovo sottosistema grafico che potrà fare uso per esempio di grafica vettoriale. Aero non sarà disponibile nella versione Basic di Vista e avrà dei requisiti base abba- stanza impegnativi da raggiun- gere per computer di prece- denti generazioni: si parla per esempio di una scheda video compatibile WDDM che sup- porti in hardware le DirectX 9 e il Pixel Shader 2, per fare un esempio stiamo parlando dei nuovi chip di ATI famiglia Ra- deon , XI e X e suc- cessivi, e nVidia GeForce FX Entrambi i costruttori di chip video sono molto attivi in questi mesi nel rilascio di ver- sioni aggiornate dei propri dri- ver in grado di supportare al meglio le funzionalità dell'in- terfaccia grafica.

    Oltre alla scheda video im- portante sarà anche la quanti- tà di memoria RAM installata nel sistema almeno 1 GB so- prattutto se si utilizzano chip integrati nella motherboard, come il GMA di Centrino. Infine è da sottolineare che la funzionalità Aero sarà di- sponibile solo per quegli uten- ti che hanno superato il con- trollo WGA Windows Genui- ne Advantage , il controllo sul- l'autenticità della copia di Win- dows installata. Finestre trasparenti e gadget Attivando Aero tutto sem- bra traslucido, l'effetto glass sulle finestre con trasparenza dà risalto al contenuto delle stesse e permette di vedere a grandi linee cosa c'è nella fine- stra sottostante.

    Sulla barra delle applicazio- ni l'icona delle finestre aperte permette un'anteprima in mi- niatura della finestra delle car- telle o del programma, passan- do con il puntatore del mouse sopra di essa.

    Chiudiamo accennando bre- vemente alla sidebar, attivata di default, che drena non po- che risorse al PC e l'avremmo preferita trovare disattivata al- l'avvio. An- che nel caso in cui si stia usan- do un account con diritti ammi- nistrativi UAC fornisce un livel- lo di sicurezza più elevato: ogni volta che si è in procinto di ef- fettuare una operazione che ri- chieda i permessi da ammini- stratore, viene richiesta la pas- sword impostata.

    UAC va braccetto con la fun- zionalità Paventai Control, un doppio clic sull'icona User ac- counts del pannello di control- lo di Windows Vista consente di applicare tutte le restrizioni che si ritengono più opportu- ne. L'unico problema che speria- mo vivamente venga corretto prima del rilascio della versio- ne finale di Windows Vista con- siste nella visualizzazione di un numero esagerato di finestre di allerta ogniqualvolta, attraver- so l'account amministratore, si tenti di eseguire operazioni di configurazione, anche banali.

    Da questo punto di vista, il comportamento di UAC è sta- to già ampiamente modificato e migliorato dopo il rilascio del- la Beta 2 ma è tuttora piuttosto fastidioso per l'utente esperto. Per- ché non renderne personalizza- bile il comportamento? In verità è possibile farlo ac- cedendo alla Locai Security Policy gpedit. Tutte le altre impostazioni le- gate alla sicurezza del sistema sono inserite all'interno della fi- nestra Security, accessibile dal nuovo Pannello di controllo.

    Ad esempio, Trend Micro ha rila- sciato la beta della sua suite per Windows Vista, perfetta- mente compatibile con la RC1 del sistema operativo: dato che questa integra anche un modu- lo firewall, l'analoga funzione di Vista viene disabilitata. Explorer cambia per rintuzzare gli attacchi di Firefox Internet Explorer 7 è il risul- tato degli sforzi compiuti per rendere più sicura la navigazio- ne in Rete e cercare di riacqui- stare quelle quote di mercato nel frattempo guadagnate dai browser "concorrenti" Mozil- la Firefox, primo tra tutti.

    Negli ultimi anni Internet Explorer, browser integrato in Windows, si è rivelato la spina nel fianco di Microsoft: trop- po di frequente, a tuttoggi, le sue vulnerabilità sono sfrutta- te da parte di malintenzionati per installare componenti sof- tware nocivi, spesso all'insapu- ta dell'utente.

    Generalmente le infezioni avvengono visitando pagine Web "maligne", oppor- tunamente sviluppate allo sco- po, che contengono il codice in grado di far leva sulle varie lacune di sicurezza.

    I proble- mi oggi, derivano dal fatto che spesso l'utente non provvede ad aggiornare il sistema opera- tivo e quindi anche il browser con le patch critiche che men- silmente Microsoft mette a di- sposizione dei suoi clienti; da un'insicurezza di fondo di In- ternet Explorer 6. Il nuovo browser Microsoft verrà distri- buito in due versioni: una de- stinata agli utenti di Windows XP, l'altra integrata diretta- mente in Windows Vista.

    Internet Explorer 7 integra finalmente di default la naviga- zione per schede già fatta pro- pria, da anni, in browser come Firefox e Opera , la possibili- tà di avviare ricerche in loca- le oppure in Rete utilizzando i principali motori, di individua- re e ricevere automaticamente i feed RSS, di gestire in ogni det- taglio la stampa delle pagine In- ternet.

    Per aprire un sito Internet all'interno di una nuova sche- da tab è sufficiente cliccare su quella vuota, visualizzata al- l'estrema destra sotto la barra degli indirizzi. La funzione Quick Tabs, atti- vabile cliccando sull'icona po- sta a destra dei pulsanti per la gestione dei siti Web preferiti, consente di ottenere una "mi- niatura" del contenuto di tutte le schede correntemente aper- te la dimensione delle imma- gini viene automaticamente adattata sulla base del numero di schede sul quale l'utente sta operando.

    La casella in alto a destra permette di cercare rapidamen- te un termine o una frase in Re- te ricorrendo all'uso di Micro- soft Live Search.

    È interessante notare, tuttavia, come l'utente non sia vincolato all'uso di un unico motore di ricerca: clic- cando sulla voce Find more providers si possono scegliere tutti quelli preferiti ad esem- pio, Google.

    Uno dei compor- tamenti più fastidiosi di Inter- net Explorer 6 era la gestione della stampa delle pagine Web: sovente accadeva di vedere "tagliati" parte dei contenuti. Internet Explorer 7 risolve de- finitivamente il problema adat- tando i contenuti della pagina Web che si desidera stampare alle dimensioni del supporto di stampa.

    Migliorata anche la gestione dei feed RSS: in IE6 questi ve- nivano proposti direttamente in formato XML, cosa che ne rendeva difficoltosa l'interpre- tazione. In Internet Explorer 7, invece, gli utenti possono leg- gere i feed RSS utilizzando so- lo il browser, senza ricorrere a software di terze parti. È inoltre possibile richiedere la ricezio- ne automatica degli aggiorna- menti dei vari feed sfruttando una procedura molto simile a quella adottabile per l'inseri- mento di un sito Web tra la li- sta dei preferiti.

    Come anticipato in prece- denza, è la sicurezza l'obietti- vo a cui gli sviluppatori di In- ternet Explorer 7 hanno voluto guardare con maggior interes- se. Questo tipo di innovazioni includono protezioni dai co- muni attacchi di buffer over- flow Molti codici maligni, am- piamente diffusi in Rete, sfrut- tano URL esageratamente lun- ghi o contenenti caratteri non standard per mandare in crisi il browser. La completa riscrit- tura di alcune porzioni di codi- ce di Internet Explorer dovreb- be quindi ridurre la superficie d'attacco sulla quale possono eventualmente far forza aggres- sori remoti: il team di sviluppo di Microsoft ha infatti defini- to un'unica funzione per la ge- stione degli indirizzi Internet URL.

    Qpticns Internet Explorer 7: un'interfaccia utente completamente rinnovata: più spazio per le pagine Web Dal menu Tools è possibile gestire il blocco delle finestre a comparsa pop upj, la funzionalità anti-phishing, le aggiunte per il browser fadd-onj. Internet Explorer 7 gestisce direttamente i feed RSS e ne visualizza l'anteprima in formato grafico in modo che ciascuno di essi possa interagire con la pagina all'interno della quale essi so- no inseriti.

    Internet Explorer 7, inoltre, protegge il sistema da attacchi che prevedono il download, da parte dell'uten- te e la successiva installazione sul sistema, di controlli ActiveX maligni. Con la versione RC1 di Windows Vista, tuttavia, si è cercato di giungere ad un com- promesso consentendo l'instal- lazione, da parte di un normale utente account di tipo non am- ministrativo , di controlli Acti- veX conosciuti come legittimi.

    La modalità protetta Pro- tected mode fa in modo che tutti i contenuti provenienti dal Web possano aver la possibilità di scrivere dati al massimo nel- la cache del browser file tem- poranei Internet negando, ad esempio, modifiche alla confi- gurazione del sistema appor- tate da malware di ogni genere prima potenzialmente possibi- le ogni volta che l'utente navi- gava con un account dotato di diritti amministrativi.

    Defender, per evitare gli Spyware Vista integra "di serie" anche Windows Defender, la soluzio- ne antispyware di Microsoft ba- sata in gran parte sulla tecnolo- gia fatta propria mediante l'ac- quisizione, portata a termine a fine , di Giant Software, software house produttrice del famoso Giant Antispyware. JiJil du. BI C cLl. Filtro IE7 protegge l'utente dalle truffe segnalando antiphishing tempestivamente siti Web sospetti ed eventualmente bloccandone l'accesso.

    Debutto italiano per l'iPAQ hw | 01net

    View Full Version : Hp ipaq Che ne dite, in sincerità, di un Hp nuovo a euro? E' un prodotto da consigliare? E un terminale completo software, possibilità di usare il navigatore facilmente, telefono Vi prego fatemi saper al più presto. Grazie ragazzi!! Io lo uso da più di 6 mesi e mi trovo davvero benissimo. Inizialmente sembrava un po' instabile, poi è bastato upgradare il firmware alla versione 1. E il gps? Come funziona? Ne ho sentite di tutti i colori!!!

    Anche grazie all'update di cui ti ho scritto sopra è notevolmente migliorato. Io ho installato Tom Tom 5 e non c'è che dire, anche se l'antennina integrata non è sensibile quanto una esterna: quando sei in mezzo ai palazzi in città puo' capitare che dia i numeri, mentre con una buona visibilità del cielo non sgarra. Sono un possessore dell'ipaq hw, mi trovo bene anche se per il GPS devo fare delle precisazioni: è velocissimo nell'aggancio ai satelliti appena acceso ma come precisione lascia un po a desiderare rispetto l'antenna bluetooth con chipset SIRFstar III che possiedo tra l'altro ora è in vendita se qualcuno fosse interessato Un saluto a tutti Davide.

    Scrivere con facilità appunti in word etc. Comunque sono fiducioso e spero di riuscire a risolvere questi problemi. Me lo potete spiegare? Con il palmare collegato al pc e all'alimentazione lanci l'eseguibile dell'update. Al resto ci pensa tutto lui.

    Ricordati pero' che è come fare un hard reset, perdi tutto quello che è sul palmare, tranne ovviamente cio' che è sulle SD Card. Basta tener premuto il tasto di avvio chiamata quello con la cornetta verde per intenderci e si attiva il vivavoce.

    L'aggiornamento si trova anche in italiano sul sito Hp :. L'aggiornamento del firmware di cui accennavo prima v 1. Tutto in italiano ;. Io ho questo palmare da 4 mesi e mi ci trovo benissimo.

    Il gps va abbastanza bene, per il resto va tutto in maniera ottimale. Unici difetti ma forse sono io che non ho ancora capito come fare : - non riesco a selezionare un suono di mia scelta per gli sms - non riesco a selezionare un suono di mia scelta per la sveglia Possiedo l'HP da quasi un anno e mi sono sempre trovato bene; dopo l'aggiornamento al nuovo firmware devo dire che il palmare e' migliorato molto, soprattutto con il navigatore satellitare. L'unico neo, ma non per colpa dell'HP, e' il programma IExplorer, che trovo vergognoso in quanto mancante dei Java e Activex; con Opera ho dovuto comprarlo non c'e' paragone.

    Lo usa mio padre, prevalentemente per il gps e la funzione telefonia. Si trova benissimo! Ps: grazie per il firmware dopo glielo installo. Ho aquistato questo palmare da più di una settimana versione 1. Mi spiego meglio: il volume del palmare resta sempre al minimo e nonostante lo si setti anche al massimo e in tutte le modalità possibili niente da fare lo ritrovo sempre impostato al minimo e dal palmare non esce nessun suono ne melodia ne musica o squillo del telefono o audio in un qualche genere di filmato snto solo la voce se lo uso come telefono.

    Una domanda: se faccioo l'hard reset perdo tutto quello che ho sul palmare in termini di dati e programmi ma che vuol dire che lo ritrovo come la prima volta che l'ho acceso o debbo non so reinstallare anche il distema operativo e altre cose?

    Con un hard reset te lo ritrovi come quando l'hai tirato fuori dalla scatola. La versione del software rimane quella attuale 1. La mia compagna dopo aver comprato il , l'ha tenuto nella confezione per 6 mesi!!

    Ora ha iniziato ad usarlo, mi ha detto di dargli una guardata, solo che io ho solo il palmere senza istruzioni, senza niente Cmq, ho installato il TomTom 5.

    Il test dell’HP iPAQ hw6515 Mobile Messenger

    E' normale? Devo fare qualcosa di particolare per attivare la ricezione? Didpende perchè anche a me delle volte impiega diversi minuti per ricevere il segnale gps anche 5 o 6 e quindi far partire la navigazione. Se usate quick gps prima di aprire il Tom Tom poi ci mette pochi secondi a fare il fix :. Sulle note del dice che è necessario reinstallare in ogni caso non l'ho mai fatto dato che di serie ho l'ultima Rom.

    Diciamo che il problema si presenta di sovente con versioni poco "commerciali" dell'applicativo TT Se usi la funzione cerca troverai già la risposta. Usando l'originane 6.

    Sulle note del dice che è necessario reinstallare in ogni caso non l'ho mai fatto dato che di serie ho l'ultima Rom L'ho fatto diverse volte, un hard-reset riporta il palmare ad una situazione pulita con l'aggiornamento 1. Se usate quick gps prima di aprire il Tom Tom poi ci mette pochi secondi a fare il fix : Sono d'accordo ma con il quick gps il file di aggiornamento lo devi scaricare se lo fai con il palmare ogni due giorni e di conseguenza pagare la connessione.

    Ciao a tutti. Mostra prima: Più rilevanti. Più rilevanti. Condition is Used. Dispatched with Royal Mail 2nd Class. EUR 11, EUR 28,72 spedizione. Vedi oggetti simili. EUR , EUR 25,00 spedizione. La condizione Usato. Tutti gli accessori inclusi. Model iPAQ hx Features Touchscreen. EUR 97, EUR 20,00 spedizione. Take your MP3's along with other popular music and video formats with you -- wherever you go. MPN RX Model iPAQ rx Voice-Recorder With Voice Recorder.

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