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    Settimanale di approfondimento a cura della redazione Speciali del Tg1: attualità e cronaca, sport, esteri, cultura e spettacoli, musica, politica. Tg1:il primo telegiornale italiano, con le edizioni principali in versione integrale e con la possibilità di accedere ai video di tutti i singoli friv-4.info i settori: politica, cronaca, Sulla crisi siriana stasera alle 21,30 Speciale Tg1 in diretta. Tutti gli. LE INCHIESTE DEL TG1; VideoChat Tg1; TG1 SPECIALE; TG1 TV7; TG1 DoReCiakGulp; Tg1 TG1 ore del 10/10/ TG1 ore del 09/10/ Vai all'archivio diTG1 Scarica Microsoft Silverlight Sarà dedicato al fenomeno - 'Ndrangheta “Speciale TG1 – l'inchiesta”, in una settimana. (Speciale Tg1 del 25 maggio ). Durata; Andato in onda/05/ ; Visualizzazioni:undefined. Tweet. Commenti 0. Scarica Microsoft Silverlight.

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    I giornalisti Rai minacciano uno sciopero a oltranza audio e video. La gente ascolta o legge la notizia, e volta pagina, mentalmente o di fatto: per lo più non capisce quale sia il problema cos' è il consiglio di amministrazione rispetto ai telegiornali?

    Cos' ha a che vedere il lavoro di informare con la nomina di un organo burocratico? Confronta con lo sciopero, bello, chiaro, condivisibile dei giornalisti della Bbc provocato da una censura imposta dall' alto su un servizio riguardante l' Ira e l' Irlanda del Nord.

    E la cosa non va del tutto a vantaggio della popolarità di una categoria, quella dei nostri giornalisti radiotelevisi e forse, anche, dei giornalisti italiani in generale.

    Chi sa, magari è anche difetto di informazione: e se provassimo a far uscire i giornalisti Rai dal rituale "deplorano il nuovo rinvio delle nomine", e a spiegarci, a spiegarsi alla gente che attraverso il canone compra tutti i giorni il loro quotidiano?

    Quali sono i loro problemi? Quali i malesseri, i disagi? Riguardano il benessere maggiore o minore della categoria chiusa in se stessa, o ci riguardano tutti, e possiamo solidarizzare un po' più e un po' meglio, pagare il canone con un po' più di entusiasmo, guardare i Tg con minore sfiducia e rassegnazione?

    Dietro il video del Tg1, al quarto piano di via Teulada, in una bella e grande stanza chiara, ordinata, serena, protetta da un segretario di direzione efficientissimo e gentile, proponi il tema a quelli che fanno il telegiornale in assenza del direttore, Albino Longhi, in ferie, e sono, per esempio, il vicedirettore Nuccio Fava, il caporedattore esteri Ottavio Di Lorenzo, il "conduttore" Enrico Mentana, il caporedattore al coordinamento delle varie edizioni del Tg, Sandro Ceccagnoli.

    Ho guardato il manifesto del concerto e ho cominciato a scrivere Siamo solo noi. Vita Spericolata Vita spericolata è la canzone che è arrivata, dopo mesi in cui ascoltavo una musica meravigliosa di Tullio Ferro.

    Emanuele Ferrante's Blog

    Io non ho mai voluto una vita in banca, volevo una vita piena di avventura. Parlava di una vita forte, vissuta intensamente, pericolosamente, piena di guai piuttosto che triste e monotona dietro una scrivania. Anche la democrazia è un bel casino … Era un modo per dire che non abbassiamo la testa, se gli spari arrivano li prenderemo, ma anche per dire: attenzione, che se si girano… gli eserciti, magari poi gli spari sopra sono per voi.

    Ovviamente era un ideale, ma gli ideali servono a questo, come punto di riferimento per migliorarsi, non certo per raggiungerli. Volevo fare la cosa più trasgressiva che potessi fare da rockstar, farmi una famiglia, ho trovato Laura che voleva farla con me ed è lei che ha tenuto in piedi tutto, perché è la donna che conta.

    Non è facile. Non potevo suonare la chitarra in casa col bambino piccolo. Quando un bambino piange non puoi suonare. Quali i malesseri, i disagi? Riguardano il benessere maggiore o minore della categoria chiusa in se stessa, o ci riguardano tutti, e possiamo solidarizzare un po' più e un po' meglio, pagare il canone con un po' più di entusiasmo, guardare i Tg con minore sfiducia e rassegnazione? Dietro il video del Tg1, al quarto piano di via Teulada, in una bella e grande stanza chiara, ordinata, serena, protetta da un segretario di direzione efficientissimo e gentile, proponi il tema a quelli che fanno il telegiornale in assenza del direttore, Albino Longhi, in ferie, e sono, per esempio, il vicedirettore Nuccio Fava, il caporedattore esteri Ottavio Di Lorenzo, il "conduttore" Enrico Mentana, il caporedattore al coordinamento delle varie edizioni del Tg, Sandro Ceccagnoli.

    E voi? Non si ha per la verità questa sensazione guardando i Tg e ascoltando i giornali radio: la società in quanto tale vi è poco o niente rappresentata, e vi sono invece largamente rappresentati i politici con un rituale anche stanco e ripetitivo. E' sempre Fava che risponde: "Io credo che la funzione del giornalismo radiotelevisivo nella società italiana è impossibile da valutare in base ai singoli frammenti, bisogna vederla nell' insieme.

    Io per primo sono insoddisfatto, dico che il prodotto è discutibile, ma per esempio di fronte all' ultimo "Speciale Tg1" sulla strage di Bologna mi chiedo quale altro mezzo in Italia riesce ad avere una carica altrettanto inquietante nel porre domande al sistema politico, a tutti.

    Insomma, se si fa il gioco della torre, io non sono per buttar giù i telegiornali, ma eventualmente per impegnarsi a migliorare quello che c' è". E, il migliorare quello che c' è, come e quanto dipende dalla famosa nomina del nuovo consiglio di amministrazione?

    Ottavio Di Lorenzo: "Come responsabile del servizio esteri, vedo quello che arriva dalle televisioni straniere, compresa quella americana, e sono prodotti rapidi, realizzati ottimamente dal punto di vista estetico, frutto di una ricchezza di mezzi - redattori che lavorano con due ampex su una singola situazione - in cui la forma perfetta finisce col rendere più convincenti anche i contenuti.

    Ecco, i ritardi del consiglio di amministrazione hanno a che vedere soprattutto con questo: se sciopereremo per lo slittamento delle nomine è perchè vogliamo un interlocutore al vertice dell' azienda cui chiedere mezzi, investimenti, anche sul piano tecnico, che siano diversi da quelli di oggi per cui mettiamo in onda sedici servizi in un' edizione, realizzati con soli quattro ampex".

    E d' altra parte", è Nuccio Fava che parla, "come facciamo a progettarci in maniera eventualmente anche diversa, in assenza di un interlocutore ai massimi vertici aziendali? Enrico Mentana, che è anche nell' esecutivo, e cioè nel massimo organismo sindacale dei giornalisti Rai: "L' assenza di un potere decisionale si sente, eccome.

    Le critiche più forti nei confronti di Mimun sono state indirizzate verso l'utilizzo della tecnica giornalistica del "panino" nei servizi di politica.

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    Tale metodo consiste nel mettere all'inizio ed alla fine della notizia la parte dedicata rispettivamente al governo e alla maggioranza parlamentare ed "imbottirlo" con la parte dedicata all'opposizione, in modo da far risaltare sempre l'opinione di un'unica parte politica.

    A causa di questo modo di presentare la notizia,si dimise in segno di protesta il vicedirettore del TG1 Daniela Tagliafico dichiarando: "Si dà risalto solo al governo".

    Secondo il quotidiano La Repubblica l'invenzione del panino è precedente alla presidenza di Zaccaria ed è attribuibile allo stesso Mimun quando dirigeva il Tg2 al tempo del primo governo Berlusconi. Il direttore scelse di non mandare l'audio dell'intervento, che fu sostituito con un resoconto di Susanna Petruni. Le immagini del pubblico erano quelle dell'intervento di Kofi Annan , avvenuto alcune ore prima di quello di Berlusconi.

    Nella puntata del DopoTG1 del 15 febbraio , l'allora Ministro delle Riforme Roberto Calderoli ha tentato di esibire una maglietta contro l' Islam , nel quadro della polemica sulle caricature di Maometto sullo Jyllands-Posten [12] , scatenando tensioni tra Libia e Italia. Mimun è stato criticato per aver mandato in onda la puntata.

    Enzo Carra afferma che l'episodio sarebbe frutto di una combine e che sarebbe stato opportuno non mandarlo in onda visto che era registrato. Altri invece hanno criticato il fatto che Mimun non abbia impedito al ministro di mostrare la maglietta e non abbia tagliato il pezzo incriminato.

    Archivio video

    Nell'autunno lascia la direzione del TG1 a Gianni Riotta. Nei 9 mesi della sua direzione rinnova sigla, studio, grafica, linea editoriale della testata che assume la denominazione di Rai Parlamento. Il 7 gennaio , Gianfranco Funari legge in diretta un sms ricevuto il 23 marzo da Mimun, quando quest'ultimo non era più direttore del Tg1 ma era ancora in Rai; nel sms, Mimun dà dell'infame a Marco Travaglio [15] , quella sera ospite in studio, e si lamenta anche del comportamento dello stesso Funari.

    Mimun eviterà di dare ulteriori chiarimenti sulla vicenda.